Omicidio Ashley: il giallo della ciocca di capelli in mano alla donna

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Spunta quello che potrebbe essere un nuovo giallo sull’omicidio, in teoria già risolto con un arresto, di Ashley Olsen, la donna americana di 38 anni uccisa in casa sua a Firenze il 9 gennaio scorso. Nella mano sinistra di Ashley è stata trovata una ciocca di capelli lunghi e lisci, di un colore molto simile a quello della vittima. Ora serviranno gli accertamenti del caso per capire se quei capelli appartengono o meno alla donna.

Per l’omicidio dell’americana è stato arrestato Cheik Diaw, 27enne di origine senegalese, unico indagato per il delitto. I suoi avvocati hanno portato il particolare della ciocca di capelli all’attenzione della procura fiorentina invitando i magistrati a vagliare anche altre possibili ipotesi che potrebbero, secondo i legali, ridimensionare l’accusa: da omicidio volontario a preterintenzionale.

Questo mentre si attendono ancora i risultati dell’autopsia sul corpo della donna. Intanto Diaw dal carcere sostiene, come riporta oggi La Nazione che quella notte ha avuto solo una discussione con Ashley, ammettendo di averla picchiata per essersi sentito «trattato come un cane» ma di non averla uccisa. Un altro particolare che emerge dai verbali della polizia scientifica è che gli indumenti, anche intimi, della donna sono sporchi di feci (e non si tratta di escrementi del cane pure rinvenuti in casa).

Il cadavere della 38enne è stato rinvenuto completamente nudo dal fidanzato, il pittore Federico Fiorentini, mentre le mutande di Ashley sono state ritrovate incastrate sotto la scala di legno del monolocale di via Santa Monaca in cui la donna viveva. In casa c’erano anche tre bottiglie di vino consumate e diversi bicchieri di vetro e di plastica. Nel water un profilattico da cui è stato estratto il dna dell'arrestato e un mozzicone di sigaretta, marca “Camel”.

Nell’appartamento invece non si trovano più le chiavi di Ashley, la sua borsa e l’altro suo cellulare americano. Sarebbe sparito anche un prezioso anello appartenente alla vittima che potrebbe essere stato rubato insieme ai suoi cellulari.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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