Padova, omicidio di Isabella Noventa: l'ex fidanzato Sorgato ammette "tragico incidente"

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Giovedì 18 febbraio 2016 - L’avvocato Massimo Malipiero, difensore di Freddy Sorgato, al termine dell’udienza di convalida del tribunale, ha detto:

"Freddy Sorgato ha reso dichiarazioni spontanee e ha fatto importanti ammissioni di responsabilità circa la morte di Isabella Noventa. Ha parlato di un tragico incidente che ne ha provocato la morte e ha ricostruito gli ultimi momenti della di quella serata e di aver agito da solo"

Omicidio di Isabella Noventa: fermata tre persone


Martedì 16 febbraio 2016

22.10 - Dagli interrogatori odierni dei tre fermati sarebbe stato confermato l’omicidio di Isabella Noventa. La donna, originaria di Albignasego, sarebbe stata strangolata e gettata, ormai cadavere, gettata in un fiume.

Subito dopo il delitto, maturato per motivi passionali non ancora chiariti, i tre avrebbero messo in scena un passaggio della donna davanti alla Torre dell'Orologio a Padova, sicuri che la vittima sarebbe stata inquadrata dalle telecamere. A indossare il cappotto di Isabella Noventa, però, sarebbe stata Manuela Cacco.

In questo modo i tre, secondo l’accusa, avrebbero tentato di depistare le indagini, facendo credere che la 55enne fosse ancora viva.

16 febbraio 2016 - Ad un mese esatto dalla scomparsa di Isabella Noventa, il pm Giorgio Falcone ha disposto il fermo per tre persone sospettate di aver un avuto un ruolo nell’omicidio della donna, il cui cadavere non è stato ancora ritrovato.

Si tratta di Freddy Sorgato, l’uomo con cui l’ex insegnante di 55 anni aveva avuto una relazione, della sorella di quest’ultimo, Debora Sorgato, e dell’amica comune Manuela Cacco, di professione tabaccaia.

Manuela Cacco, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, era legata sentimentalmente a Freddy Sorgato, maestro di ballo ed ultima persona a vedere Isabella ancora in vita dopo, secondo quanto emerso fin dai primi minuti, un rapporto sessuale consumato a casa di Sorgato.

I tre, interrogati a lungo in Questura a Padova, non avrebbero fornito una vera e propria confessione ma, secondo quanto scrive TgCom24, avrebbero fatto delle ammissioni che avrebbero confermato le ipotesi degli inquirenti.

Padova, proseguono le ricerche di Isabella Noventa: non si esclude un sequestro di persona

Isabella Noventa, impiegata presso un ambulatorio medico di Albignasego, in provincia di Padova, è svanita nel nulla il 15 gennaio scorso da Piazza Insurrezione nel capoluogo veneto, dopo esser stata riaccompagnata lì in auto dall’uomo con cui stava intrecciando una relazione, Freddy Sorgato. Da quel momento nessuna traccia della 55enne.

E oggi, a sette giorni dalla sparizione, la stampa locale parla di una nuova pista ipotizzata dal pm Giorgio Falcone, quella del sequestro di persona, una pista che viene battuta insieme a quella ben più terribile dell’omicidio.

Il Mattino di Padova racconta stamattina che Noventa era stata vittima di stalking da parte di una donna che la odiava al punto da inviarle lettere di insulti e minacce, ma è ancora presto per capire se questo particolare, risalente a circa due anni fa, possa aver qualche collegamento con la sparizione della donna.

LA SEGRETARIA SCOMPARSA / Isabella era perseguitata da una stalker: denunciò lettere di insulti.

Posted by il mattino di Padova on Saturday, January 23, 2016

Gli inquirenti hanno sentito più volte Freddy Sorgato, al momento l’ultima persona a vedere Isabella Noventa in vita, e il suo racconto sembra reggere: l’uomo ha raccontato di esser passato a prendere Isabella a casa verso le 20 di venerdì 15 gennaio, di aver cenato con lei nella pizzeria Est Est Est e di averla portata a casa propria per un momento di intimità. Poi, dopo le 23, Sorgato avrebbe riaccompagnato accompagnato Noventa a Padova, lasciandola in Piazza Insurrezione, come sembra confermare anche il GPS dell’automobile dell’uomo. Lui, subito dopo, è andato a ballare con un’altra donna.

Il suo racconto è stato giudicato credibile, ma gli inquirenti hanno comunque proceduto alla perquisizione del suo computer e delle sue tre automobili.

Si attendono i risultati delle analisi dei filmati delle telecamere installate in tutta l’area di Piazza Insurrezione e quelle sui flussi di denaro nel conto corrente della donna.

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