Rudy Guede racconta la notte della morte di Meredith Kercher

La versione dei fatti di Rudy Guede sulla notte dell'omicidio di Meredith Kercher

È andata in onda ieri sera la puntata di Storie Maledette dedicata al caso dell'omicidio di Meredith Kercher.

Franca Leosini ha intervistato Rudy Guede, il ragazzo condannato per concorso in omicidio, che si è proclamato innocente e ha raccontato la sua versione dei fatti.

Ecco cosa Rudy Guede ha raccontato della sera della morte di Meredith Kercher:

Quella notte eravamo in casa solo io e Meredith. Entriamo in casa, ci sediamo nel salotto-cucina [...], Meredith va nella sua stanza e ritorna poi lamentandosi, inveisce contro la Knox. Evidentemente c'erano contrasti tra le due, lei mi dice che la Knox le aveva rubato dei soldi, non pulisce, sporca. Io cerco di calmarla, e poi nel salotto accade quello che chiamiamo 'good mood', quell'atto di avvicinamento tra due persone... non c'è nessun rapporto sessuale, c'è una sorta di petting, poi Meredith mi chiede se ho il preservativo, io le dico di no e mi rendo conto che non è il caso di andare avanti e la cosa si interrompe lì. Ci rivestiamo, poi devo andare in bagno perché non stavo bene per colpa di un kebab [...], Meredith mi indica il bagno grande che è il più lontano dalla camera di Meredith. Mentre ero in bagno sento il campanello, Meredith apre e nasce un diverbio e riconosco la voce di Amanda Knox che era entrata in casa [...], mai avrei immaginato che un litigio potesse finire così [...] Me la sono presa comoda, sono stato nel bagno per 10-11 minuti, stavo ascoltando tre brani sul mio iPod, poi ho sentito un urlo eppure ascoltavo la musica ad un volume altissimo. La voce era straziante e mi sono preoccupato e immediatamente ho cercato di vedere cos'è successo. Quando esco dal bagno tutto era spento tranne la luce nella sua stanza. Vedo una sagoma maschile di schiena, dallo spavento chiedo 'cos'è successo', la persona si gira di scatto e mi viene incontro con le mani, aveva qualcosa in mano, forse un bisturi, sono stato anche ferito. Non è stata una lotta, ha cercato una via di fuga, io indietreggiavo e questa persona poi se ne è uscita dicendo 'andiamo andiamo' ad Amanda Knox".

Guede dice che in quel tempo non conosceva Raffaele Sollecito e per quello non ha saputo dire ai giudici che l'uomo con Amanda Knox potesse essere lui. Il racconto di Guede prosegue con il tentativo di soccorrere Meredith:

Sento che dice il suono 'Aff, aff...', [...] poi la paura ha prevalso su di me, non mi ha fatto ragionare e sono uscito da quella casa. Non sono stato in grado di soccorrerla, per me è una cosa molto dolorosa. Non ho agito nel miglior modo possibile, forse non mi avrebbero creduto lo stesso ma si sarebbe potuto fare di più.

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