Pietro Maso indagato per tentata estorsione ai danni delle sorelle

L’uomo che nel 1991 uccise i suoi genitori è libero dal 2013.

Pietro Maso indagato

Pietro Maso torna agli onori della cronaca, pochi giorni dopo la pubblicazione di un'intervista rilasciata a Chi, per un nuova indagine sul suo conto: l’uomo che nel 1991 uccise i suoi genitori e che ha scontato 22 dei 30 anni a cui era stato condannato è ora indagato per tentata estorsione ai danni delle sorelle Nadia e Laura.

Maso, oggi 44enne, è uscito dal carcere nel 2013 grazie ai premi per buona condotta e all’indulto, dopo che già nel 2008 aveva ottenuto la semilibertà. Nel 1991, a soli 19 anni, uccise entrambi i suoi genitori Antonio Maso e Mariarosa Tessari con la complicità di tre amici. In seguito ha spiegato che il duplice omicidio non era basato solo sul desiderio di ottenere la sua parte di eredità, ma era dovuto a un’avversione nei confronti dei genitori.

Mentre era in semilibertà ha cominciato a lavorare per una ditta milanese che si occupa di assemblare computer e si è anche sposato, ora è divorziato e si è trasferito in Spagna dove vorrebbe aprire una comunità di recupero.

Il Corriere Veneto oggi ha riportato la notizia della nuova indagine a suo carico e il procuratore Mario Giulio Schinaia l’ha confermata spiegando:

“Si tratta di una inchiesta avviata sulla base dei contenuti di un esposto presentato direttamente dalle parti lese”

Le parti lese sono le sorelle di Pietro Maso, Nadia e Laura, le donne che ha privato dei genitori e a cui, una volta uscito dal carcere, avrebbe, secondo gli inquirenti, insistentemente chiesto del denaro, al punto da indurle a chiedere l’intervento della magistratura.

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