Roma: arresti per usura, tassi al 200% e guadagni per 300mila euro mensili

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Una banda di presunti usurai è stata smantellata oggi a Roma dai carabinieri. Le accuse mosse a vario titolo agli indagati sono di usura aggravata in concorso, tentata estorsione, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti in concorso, minaccia aggravata.

Secondo gli investigatori il giro d'usura, con tassi d'interesse fino al 200%, faceva guadagnare agli strozzini ben 300mila euro al mese. Del "recupero crediti" si occupava un soggetto significativamente soprannominato "Tyson".

Le indagini erano iniziate nel 2015 dopo la denuncia di un commerciante romano che causa crisi e con le banche che non gli concedevano credito si era rivolto a uno degli arrestati per ottenere un prestito di poche migliaia di euro.

Il cravattaro in questione dopo aver incassato il capitale prestato avrebbe preteso dal commerciante la restituzione di una somma molto maggiore, con un tasso vicino 200%, dietro percosse e minacce di morte.

L'uomo è finito in carcere l'anno scorso dopo essere stato beccato a picchiare la vittima durante una consegna di denaro, oggi sono stati arrestati i suoi tre complici, tra cui "Tyson". Nel corso di perquisizioni è stato trovato il libro mastro della banda, con tutte le entrate e uscite di denaro e i nomi delle vittime.

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