Pietro Maso scrive a Papa Francesco, il Pontefice lo chiama al telefono

Nell’intervista rilasciata al settimanale “Chi”, Pietro Maso racconta di una telefonata di Papa Bergoglio

maso.jpg

Venticinque anni fa il caso di Pietro Maso scosse l’Italia intera. Il 17 aprile del 1991, all’età di 19 anni, il giovane veronese massacrò i genitori Antonio e Rosa insieme a dei complici, con un piano architettato freddamente e la costruzione di un alibi “crollato” in sede processuale. All’inizio degli anni Novanta il suo caso ebbe una forte eco sui media nazionali, anche a causa della freddezza con la quale i giovani omicidi affrontarono il processo.

Pietro Maso ha scontato 22 anni di carcere, a luglio compirà 45 anni: metà della sua esistenza è trascorsa in prigione per un parricidio e un matricidio che hanno sconvolto un intero Paese. Maso ha detto di avere scritto al Papa, di avere consegnato la lettera al suo padre spirituale, monsignor Guido Todeschini, e di essere stato contattato telefonicamente dal Pontefice qualche giorno dopo:

“Io ero il Male. Eppure Papa Francesco ha avuto compassione di me. Gli ho scritto una lettera che gli è stata consegnata dal mio padre spirituale, monsignor Guido Todeschini. E dopo pochi giorni il Papa mi ha telefonato. Lui e don Guido sono persone sante”,

afferma Maso, raccontando di essere stato raggiunto dalla telefonata del Papa una mattina alle 10:

“Erano le dieci del mattino e suona il telefono. Ero con Stefania, la mia compagna, rispondo e sento: 'Sono Francesco, Papa Francesco'. Preso dall'emozione dico ad alta voce: 'Santità'. Era il 2013. Gli avevo scritto una lettera in cui dicevo 'Chiedo scusa per quello che ho fatto, chiedo preghiere per i miei colleghi di lavoro che mi hanno accettato nonostante quello che ho fatto, chiedo una preghiera per chi opera per la pace”.

Nell’intervista Maso racconta di avere tentato altre volte di uccidere i suoi genitori, spiega come il movente non siano stati i soldi, ma un’avversione per i genitori maturata nel corso degli anni. L’uomo ha perso il lavoro e si è separato dalla moglie, ora è in Spagna dove vuole aprire una comunità di recupero: “Voglio accogliere chi ha sbagliato ed è in mezzo a una strada. Voglio dare un senso diverso alla mia vita” ha confidato a Chi.

Via | TgCom

Foto | Youtube

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail