Termini Imerese, violenta un profugo: arrestato 23enne

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Un giovane 23enne di Termini Imerese (Pa) è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di un rifugiato politico. Il provvedimento di fermo è stato emesso dalla procura della Repubblica, guidata da Alfredo Morvillo, mentre il gip ha disposto per il giovane la custodia cautelare in carcere.

Lo straniero vittima delle violenze è un diciottenne del Gambia, da qualche tempo ospite del “Cara” di Mineo, avrebbe ottenuto un permesso per incontrare un connazionale a Termini Imerese: stanco per il viaggio, il diciottenne avrebbe deciso di trascorrere qualche ora nella sala d’attesa della stazione ferroviaria e, proprio in quel frangente, sarebbe stato avvicinato dal giovane malintenzionato che avrebbe iniziato a scambiare qualche parola con lui utilizzando un programma di traduzione presente sul suo cellulare. Il termitano avrebbe proposto al giovane gambiano un rapporto sessuale e, una volta ricevuto un rifiuto, lo avrebbe aggredito sessualmente.

Il diciottenne, liberatosi dal suo aggressore, ha poi chiesto aiuto a un automobilista, sporgendo denuncia al commissariato locale. Le indagini sono state piuttosto rapide poiché l’aggressore ha aperto il proprio profilo social sul cellulare della vittima per attivare il programma di traduzione. Una volta rintracciato, il giovane è stato condotto al commissariato, dove è avvenuto il riconoscimento da parte della vittima. Nell’abitazione del termitano sono stati trovati gli indumenti utilizzati durante l’aggressione che hanno quindi consolidato la versione della vittima. Successivamente per l’aggressore è stato disposto l’arresto.

Via | Giornale di Sicilia

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