Agrigento: confiscati beni per 400mila euro a boss detenuto

Confisca beni Agrigento

Beni per complessivi 400mila euro sono stati confiscati dalla Guardia di finanza di Agrigento a Damiano Marrella, 67enne di Montallegro, attualmente in carcere, considerato dagli inquirenti elemento di spicco della locale cosca mafiosa.

L'uomo era stato arrestato insieme ad altre sette persone nell'ambito dell'indagine "Minoa" con l'accusa di essere stato il reggente della cosca di Montallegro, in accordo con l'allora boss latitante di Cosa nostra agrigentina Giuseppe Falsone, arrestato nel 2010 a Marsiglia. Marrella nel processo scaturito dal quel blizt è stato condannato a otto anni di reclusione.

Il provvedimento patrimoniale di sequestro precedente alla confisca dei beni di Marrella era stato richiesto dal procuratore della Repubblica di Palermo dopo le indagini patrimoniali svolta dalla Dia.

A disporre la confisca è stata in queste ore la seconda sezione penale del tribunale di Agrigento. Il provvedimento riguarda un immobile e disponibilità finanziarie di varia natura tra cui fondi comuni d'investimento, conti correnti e altri prodotti bancari.

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