Brescia, sieropositivo chiedeva rapporti non protetti ma rigetta le accuse

L'indagine su un giro di prostituzione minorile ha fatto emergere uno scenario drammatico: materiale pedopornografico, rapporti sessuali non protetti, possibili casi di contagio di HIV

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15 febbraio 2016 - Claudio Tonoli, il 56enne malato di Hiv arrestato nell' ambito dell'inchiesta della procura di Brescia sulla prostituzione minorile qualche settimana, sieropositivo e consapevole di esserlo che, secondo l'accusa, consumava rapporti sessuali non protetti, è stato sentito questa mattina dal gip Alessandra Sabatucci: ha rigettato le accuse, spiegando di non aver mai consumato i rapporti (sopratutto con coloro i quali lo accusano direttamente).

Nell'ambito dell'indagine intanto sono ben 11 gli arrestati ascoltati questa mattina dal Tribunale di Brescia.

16 gennaio 2016 - E' sconcertante quanto emerso dalle indagini della Polizia locale di Montichiari, nel Bresciano, che indagava su un giro di prostituzione minorile: in totale sono due le persone che sono state arrestate e altre tre indagate.

In particolare l'attenzione degli investigatori è caduta su un uomo di 55 anni sieropositivo dal 1997 che si è fatto untore per vendetta: cercava rapporti non protetti con ragazzi e ragazze minorenni, tutti tra i 15 e i 24 anni. Lo ha fatto, scrive Repubblica ricostruendo la vicenda, per vendetta contro chi lo aveva fatto a lui, oramai 18 anni fa. Gli inquirenti sospettano ora che abbia avuto rapporti sessuali con quasi 30 giovani ragazzi con l'obiettivo di contagiarli.

Secondo l'AdnKronos l’arrestato frequentava anche l'oratorio di Collebeato e incontrava i ragazzi, fra i 18 e i 22 anni, in alcuni alberghi e nel piazzale del velodromo di Montichiari, con cui, in cambio di denaro, aveva rapporti sessuali. Il nome dell'uomo, Claudio Tonoli di Collebeato, è stato reso noto per volere degli investigatori per timore che "ci siano persone che sono state infettate senza saperlo. E che possano, inconsciamente diffondere il virus" dice il comandande Cristian Leali spiegando la decisione, decisamente poco ortodossa.

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