Agguato a Melito (Napoli): 24enne ucciso in un bar

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Agguato a Melito, alle porte di Napoli, dove ieri nel giorno della vigilia della Befana, un ragazzo di 24 anni è stato ucciso a colpi di arma da fuoco in un bar. L'omicidio, il primo del 2016 nel napoletano, è avvenuto intorno alle 16. La vittima era sprovvista di documenti di riconoscimento ed è stata identificata solo in un secondo momento.

A cadere sotto i colpi dei killer Luigi Di Rupo. Il giovane, secondo quanto riporta Il Mattino, sarebbe stato inseguito da quattro persone armate che erano in sella a due scooter: a un certo punto Di Rupo avrebbe cercato rifugio nel bar Royal di via Po, inutilmente.

I sicari infatti non hanno esitato ad aprire il fuoco, incuranti del fatto che potevano colpire altri avventori del bar e passanti. Il 24enne sarebbe stato raggiunto al fianco e un alla testa dai proiettili, mentre cercava di entrare nel bagno dell'esercizio pubblico.

Di Rupo, originario di Mugnano, aveva precedenti per detenzione di armi. Sul luogo dell'agguato sono giunti i carabinieri di Melito che hanno avviato le indagini volte a ricostruire l'esatta dinamica del delitto e il movente.

Secondo l'Ansa Di Rupo era parente di un "capozona di Melito" del clan Amato-Pagano (gli scissionisti di Scampia) e il 7 febbraio 2015 era finito in manette durante un summit nel centro storico di Napoli con altri nove pregiudicati, tra cui un presunto affiliato al clan Sibillo di Forcella.

Solo una settimana fa, proprio davanti a un bar del quartiere Forcella di Napoli, era stato ucciso a colpi di postola un 27enne, in circostanze ancora tutte da chiarire: il giovane potrebbe essere rimasto vittima di uno scambio di persona.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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