Brescia, 30enne all’ottavo mese di gravidanza muore dopo il ricovero in ospedale

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18.30 - Ezio Belleri, direttore generale degli Spedali Civili di Brescia, ha diffuso oggi una nota per sottolineare che la struttura ospedaliera ha fatto tutto il possibile per salvare la vita a Giovanna Lazzari e alla bimba che portava in grembo:

La paziente è stata gestita nel miglior modo possibile. I medici hanno fatto tutto quello che poteva essere fatto. Nei prossimi giorni faremo una valutazione attenta di tutti i passaggi effettuati, dall'arrivo in pronto soccorso della paziente fino alle gravissime complicazioni che hanno portato al decesso.

Intanto, come accaduto per altri recenti casi simili, il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin ha fatto sapere di aver disposto l’invio degli ispettori del ministero per verificare che siano state seguite tutte le corrette procedure.

12.00 - La Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta per far luce sul decesso, avvenuto il 31 dicembre, di una donna all’ottavo mese di gravidanza, morta in ospedale insieme la bimbo che aveva in grembo.

Giovanna Lazzari, 30enne residente a Rezzato, si è recata agli Spedali Civili di Brescia la sera del 30 dicembre accusando febbre alta e presunta gastroenterite. Nella notte la situazione è precipitata e alle 8 del mattino, quando si è deciso di eseguire un parto cesareo, la bimba era già deceduta.

La donna, sposata e madre di altri due bambini di un anno e mezzo e di 4 anni, è stata trasferita in condizioni critiche nel reparto di Rianimazione subito dopo l’intervento, ma è deceduta poche ore dopo, intorno alle 13 del 31 dicembre.

Il magistrato di turno ha già aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia sui sue cadaveri, mentre in parallelo anche gli Spedali Civili di Brescia hanno avviato un’indagine interna per fare chiarezza su quanto accaduto.

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