Sequestrati beni per 2,5 milioni al boss dei Casalesi Alfonso Cacciapuoti

sequestro casalesi

Beni mobili e immobili per un totale di 2,5 milioni di euro sono stati sequestrati stamattina dai militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Napoli.

I beni sono riconducibili secondo gli inquirenti dell'antimafia al ritenito boss del clan dei Casalesi Alfonso Cacciapuoti che si trova attualmente in carcere dopo essere stato condannato a 14 anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo camorristico nel processo "Spartacus 3" contro l'organizzazione di camorra casertana.

Sotto sequestro è finito anche un allevamento di 200 bufale campane con relativa azienda, oltre a cinque terreni, tre automezzi e un cavallo di razza. Il provvedimento patrimoniale è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) .

Alfonso Cacciapuoti, della fazione Schiavone del clan, secondo chi indaga avrebbe controllato il territorio del comune di Grazzanise fin dai tempi del fondatore dei "Casalesi" Antonio Bardellino, cioè a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta.

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