Mestre, anziana uccisa in casa: Susanna Lazzarini ha confessato

anziana-morta-a-mestre.jpg

2 gennaio 2016 - Francesca Vianello, come anticipato ieri, è stata uccisa per un debito di appena 100 euro. La donna arrestata nella giornata di ieri, Susanna Lazzarini, ha fornito una piena confessione.

Lazzaroni, figlia di una vecchia amica dell’anziana vittima, ha raccontato agli inquirenti di aver chiesto in prestito 300 euro a Vianello nella giornata del 23 dicembre. Aveva bisogno di soldi per fare dei regali ai figli, ma l’anziana riuscì a darle soltanto 100 euro, facendole promettere che li avrebbe restituiti a breve.

La tragedia è avvenuta il 29 dicembre, quando la donna sarebbe tornata da Vianello a chiedere altri soldi. L’anziana si sarebbe rifiutata e avrebbe chiesto la restituzione dei 100 euro già prestati e da quel rifiuto all’omicidio il passo è stato breve.

Ad incastrare le 52enne sarebbero state le tracce a lei riconducibili rinvenute nell’abitazione dell’anziana e il furto del bancomat di Francesca Vianello, ritrovato in possesso di Lazzaroni.

Mestre, anziana trovata morta in casa: fermata una donna

1 gennaio 2016, ore 17:09 - Secondo quanto riferiscono le agenzie stampa una donna è stata fermata dalla polizia perché sospettata di aver ucciso Francesca Vianello, l'81enne trovata strangolata nel suo appartamento, a Mestre (Venezia). Il movente del delitto potrebbe essere un prestito di denaro, ma al momento non sono stati dati ulteriori dettagli.

29 dicembre 2015, ore 17:56 - Il corpo senza vita di Francesca Vianello, anziana di 81 anni residente a Mestre, è stato scoperto nel primo pomeriggio di oggi nella sua abitazione di Corso del Popolo, e quello che in un primo momento poteva sembrare un caso di suicidio, è diventato un giallo dopo i primi rilievi delle forze dell’ordine.

Il cadavere della donna è stato rinvenuto disteso a terra con un cappio intorno al collo. La corda, però, non era attacca da nessuna parte e, dicono gli inquirenti che stanno conducendo i rilievi nell’appartamento, in prossimità del cadavere non sono stati identificati dei punti a cui la corda potrebbe esser stata legata. Questo, al momento, basta ad escludere l’ipotesi del suicidio.

Si propende, quindi, per l’ipotesi di omicidio, ma anche qui mancano elementi certi: la porta era chiusa dall’interno e non sarebbero stati rinvenuti segni di effrazione. Nessuno, insomma, si sarebbe introdotto nell’abitazione forzando porte o finestre.

Gli inquirenti stanno sentendo i vicini di casa della donna - non sposata e senza figlia - nel tentativo di ricostruire le sue ultime ore di vita ed eventuali presenze sospette nel palazzo nelle ore in cui l’anziana sarebbe deceduta.

  • shares
  • Mail