Pizzo di Natale: arresti nel clan dei casalesi

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Aggiornamento ore 15.30 - Tra i 9 destinatari dei provvedimenti restrittivi c'è anche Luciano Di Cicco, 63 anni, presunto boss del gruppo camorristico sgominato. Ordinanza di custodia anche per suo fratello Giuseppe, di 66 anni. Tutti e due erano già detenuti. L'operazione, seguita a indagini iniziate nel 2011 è la seconda tranche di quella che il 15 gennaio dell'anno scorso portò a diversi arresti nei confronti del gruppo Di Cicco, legato alla fazione Bidognetti dei clan Casalesi e attiva a Lusciano, piccolo centro dove i carabinieri hanno ricostruito nei dettagli cinque episodi di estorsione con il pizzo richiesto e pagato Natale, Pasqua e Ferragosto, e 2 tentate estorsioni.

Un blitz contro il clan dei casalesi e il racket del pizzo imposto dall'organizzazione di camorra sotto Natale è stato compiuto questa mattina dai Carabinieri di Aversa, in provincia Caserta. L'operazione ha riguardato oltre che l'aversano altre aree del territorio nazionale.

Ad essere colpita dagli arresti la fazione Bidognetti del clan dei Casalesi. L'indagine ha fatto emergere le richieste di estorsioni a commercianti e imprenditori di Aversa e dintorni anche erano obbligati dal clan versare, per le festività natalizie, denaro e regali

Sono in tutto nove gli arresti eseguiti dai militari dell'Arma che hanno notificato agli indagati l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli su richiesta dalla locale direzione distrettuale antimafia.

(in aggiornamento)

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