Brescia, esplosione davanti alla polizia. Alfano: "Non è terrorismo"

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ore 18.57 - “Sono in corso indagini. Sembra esclusa, anzi, ci sentiamo di escludere, una pista di terrorismo internazionale. Il resto è nelle mani della magistratura che sta indagando” questa la dichiarazione del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, sull'esplosione avvenuta questa notte davanti alla scuola di polizia a Brescia.

“La polizia non si farà intimidire, né da questo ordigno artigianale né da qualsiasi altra forma di intimidazione. Ho già manifestato la mia vicinanza al capo della polizia, agli inquirenti e al questore di Brescia. Siamo accanto a loro ”,

ha poi aggiunto il titolare del Viminale.

L’ordigno esploso era composto da una pentola a pressione contenente polvere pirica.

La prefettura bresciana ha deciso di procedere per il reato di “atto di terrorismo con ordigni micidiali”. Per far detonare l'ordigno è stato utilizzato un timer, particolare che si desume dal fatto che trascorrono 13 minuti dal momento in cui una persona deposita una borsa con l’ordigno e il momento dello scoppio.

Nelle telecamere di sorveglianza si vede un uomo di statura medio-alta, con il volto coperto dal cappuccio del giubbotto alzato e un cappellino, depositare la borsa davanti all’ingresso e poi allontanarsi camminando.

ore 10.53 - Alle 4 di questa notte un ordigno rudimentale è esploso davanti all’ingresso della Pol G. A. I., la scuola di polizia di Brescia, in via Vittorio Veneto 3, non lontano dal centro cittadino e dalla stazione ferroviaria.

L’esplosione non ha provocato feriti, visto che in quel momento nessuno si trovava di fronte alla scuola di polizia.

Sul posto sono immediatamente accorsi gli agenti della questura, della polizia scientifica, della Digos e dei Vigili del Fuoco.

Secondo le prime ricostruzioni compiute dalla questura bresciana, si sa che la bomba, piazzata davanti a quello che è indicato come l’ingresso principale della scuola sarebbe un ordigno di fabbricazione rudimentale. L’attacco avrebbe finalità intimidatorie visto che la Polgai è la scuola di polizia amministrativa investigativa in cui vengono formati gli agenti delle forze di polizia.

La struttura è dotata di una capacità ricettiva complessiva di 272 posti letto, ma ospita attualmente un centinaio di unità. Attualmente le autorità non escludono alcuna pista: si cerca di capire se l’attacco terroristico sia attribuibile agli ambienti anarcoinsurrezionalisti o a quelli di stampo islamista. Un ruolo determinante nelle indagini verrà dall’analisi dei filmati posti all’ingresso della scuola di polizia.

Negli ultimi anni la polizia bresciana ha compiuto numerose operazioni antiterrorismo e la città di Brescia è stata individuata, già da tempo, come il luogo in cui istituire una procura nazionale antiterrorismo.

Via | Repubblica

Foto | Google Street View

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