Parabita (Lecce): 23 arresti Clan Giannelli, coinvolto vicesindaco

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Sono 23 gli arresti eseguiti dal Ros carabinieri di Lecce questa mattina per associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di droga, estorsione, detenzione illegale di armi, corruzione e altri reati tutti aggravati dalle finalità mafiose. A coordinare le indagini è stato il procuratore aggiunto Antonio De Donno, le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip Alcide Maritati.

A essere colpito dagli arresti il clan Giannelli con base a Parabita, nel sud del Salento, il cui boss storico è l'ergastolano Luigi Giannelli. Tra gli arrestati, come riporta Il Quotidiano di Puglia, c'è anche il vicesindaco di Parabita Giuseppe Provenzano, che è accusato di aver agevolato il clan della Sacra Corona Unita, anche attraverso assunzioni, e di aver tenuto rapporti con membri della cosca per scopi elettorali in occasione delle ultime elezioni municipali.

Tra gli altri arrestati nel blitz odierno, Marco Giannelli, figlio del boss Luigi. Secondo gli inquirenti sarebbe stato lui insieme a un gruppo di sodali a rimettere in carreggiata il clan. In manette anche suo cugino Adriano Giannelli e due membri della famiglia Donadei. Proprio le rivelazioni del pentito Massimo Donadei hanno svelato i nuovi assetti e le nuove dinamiche di potere del clan Sacra Corona Unita.

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