'Ndrangheta, sequestrati beni alla cosca Alvaro

La DIA di di Reggio Calabria ha eseguito un decreto di confisca, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale reggino, nei confronti del pluri-pregiudicato Cosimo Alvaro, 51enne di Sinopoli (RC) attualmente detenuto, ritenuto appartenente alla cosca omonima, operante prevalentemente nelle zone della provincia reggina di Sinopoli, Sant’Eufemia d’Aspromonte, Cosoleto, San Procopio e località limitrofe, con proiezioni anche nello stesso comune di Reggio Calabria.

Partendo proprio dai precedenti di Cosimo Alvaro, un curriculum giudiziario ventennale, la Dia di Reggio Calabria ha svolto accurate indagini patrimoniali da cui sono emerse inconfutabili prove sul fatto che i beni a lui riconducibili, anche indirettamente, fossero frutto di proventi di attività illecite. Il patrimonio, secondo quanto reso noto dagli inquirenti, è costituito prevalentemente da due imprese a Reggio Calabria: uno stabilimento balneare e un'azienda del settore dell'assistenza agli anziani per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro.

I primi precedenti penali di Cosimo Alvaro risalgono agli anni '90, quando venne condannato in via definitiva per reati in materia di stupefacenti. Nel 2010 è stato, invece, arrestato per voto di scambio e condannato a oltre 17 anni di reclusione, mentre nel 2014, è stato condannato a 9 anni di reclusione per associazione mafiosa.

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