Stati Uniti, dopo gli attacchi terroristici aumenta la vendita di armi

Una dozzina d’anni fa Michael Moore, con Bowling for Columbine, aveva raccontato gli Stati Uniti come un paese storicamente ossessionato dalla sicurezza interna, una nazione nella quale la facilità di accesso alle armi è favorita dalle lobby che hanno in mano la politica nazionale.

Gli Usa sono stati e restano un Paese in preda a una sindrome da accerchiamento. Il candidato repubblicano Donald Trump lo sa bene e come ogni buon populista che si rispetti (anche in Italia non ci mancano gli esempi…) ne cavalca l’onda provocata dagli attentati parigini e dalla strage di San Bernardino.

Nell’ultimo mese i negozi di armi hanno fatto affari d’oro. Secondo Rick Friedman, comproprietario di RTSP, un centro commerciale del New Jersey che ospita anche un poligono di tiro nelle ultime due settimane le vendite di armi da fuoco sono aumentate del 50%. Per Friedman la correlazione con gli attentati terroristici è scontata.

Ovviamente nessuno si pone il problema di quanto possano essere utili le armi da fuoco quando ci si trova davanti a terroristi debitamente addestrati, ma business is business e, quali che siano le dichiarazioni del presidente Barack Obama o di quella Hillary Clinton che potrebbe raccoglierne il testimone, il popolo americano non sembra farsi troppi problemi nel dotarsi di un’arma.

Secondo un cliente di RTSP scoraggiare l’acquisto di armi non è la “terapia” giusta per scongiurare il terrorismo:

“Un criminale non entrerà mai in un'armeria per acquistare legalmente un'arma. Non si muovono così, hanno altre maniere di rifornirsi. Togliere il diritto di armarsi alla gente perbene non serve per fermare i criminali”.

Secondo i dati relativi al 2013, negli Stati Uniti 33.636 persone sono morte a causa di armi da fuoco. Lo Stato più aggressivo? L’Alaska con 19,6 morti ogni 100mila persone. Inoltre dal 1982 al maggio 2015, negli Stati Uniti si sono verificati 61 omicidi di massa causati da armi da fuoco legalmente possedute. In poche parole la tesi del cliente di RTSP è insostenibile.

Secondo un’indagine del Pew Research Center relativa al 2014, la media nazionale delle famiglie che possiedono almeno un’arma in casa ha ormai raggiunto il 31%, con punte del 38% negli Stati del Sud.

Infine c’è un altro dato che deve far riflettere: dal 1° gennaio al 9 dicembre 2015 la polizia degli Stati Uniti ha ucciso 1.061 persone, la maggior parte di queste con armi da fuoco. Uno degli ultimi casi è avvenuto in Florida, sabato 5 dicembre, quando David Winesett è stato freddato a distanza ravvicinata da un poliziotto armato di fucile mentre aveva in mano un rasoio da barbiere.

Via | Askanews | Panorama

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