Frode fiscale e riciclaggio: banda sgominata da Gdf di Venezia

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Aggiornamento ore 15.00 - La banda smantellata dalla Gdf di Venezia aveva creato 30 società fittizie il cui scopo era l'emissione di fatture false per centinaia di migliaia di euro. Le 150 perquisizioni domiciliari hanno interessato oltre al Veneto, la Lombardia, il Piemonte, l'Emilia Romagna, la Toscana, la Campania, la Puglia e la Sicilia. L’inchiesta, denominata "tailor-made" (cioè su misura) ha colpito un'associazione a delinquere specializzata nel produrre fatture per operazioni inesistenti relative a vari settori merceologici. Le indagini erano partite dopo le rivelazioni di una donna extracomunitaria ingaggiata dai capi della banda per intestarsi alcune di queste società fittizie e dei conti correnti all’estero. Gli accertamenti sono durati un anno e mezzo e si sono avvalsi di intercettazioni telefoniche e ambientali oltre che di riscontri contabili e documentali.

Per anni avrebbero frodato il fisco e riciclato denaro i componenti di una banda di truffatori sgominata dalla Guardia di Finanza di Venezia che alle prime luci dell'alba di oggi ha eseguito diversi arresti e sequestrato beni per milioni di euro.

Secondo gli inquirenti della procura veneziana la base operativa della banda si trovava sulla riviera del Brenta. Oltre agli arresti le Fiamme gialle hanno eseguito ben centocinquanta perquisizioni domiciliare da un capo all'altro della penisola.

(in aggiornamento)

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