Paternò, Mons. Galantino: "La Madonna non si inchina ai boss"

È avvenuto durante la processione di Santa Barbara, i "cerei" si fermano davanti alla casa di un pluripregiudicato vicino alla cosca dei Santapaola che viene omaggiato con le musiche del Padrino.

Aggiornamento ore 21.00 - Mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, è intervenuto su quanto accaduto alla festa di Santa Barbara a Paternò. Ecco cosa ha datto "La Madonna non si inchina ai boss mafiosi [...] La Chiesa è forte contro la mafia, ovunque, anche al Sud".

Paternò: la processione s'inchina davanti alla casa del boss


A Paternò è in corso la processione in onore della patrona Santa Barbara, quando i "cerei", i portantini che trasportano i cerei si fermano davanti alla casa della famiglia di un pregiudicato del clan "Assinnata", vicino ai Santapaola. Si fermano, salutano il figlio del boss locale davanti alla casa, e poi fanno fare l'inchino alla statua che trasportano, mentre dalla banda parte la musica del Padrino.

L'uomo a cui è stato reso omaggio si trova al momento in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso, cosa ovviamente nota a tutti. Ed è per questo che il questore ha definito quanto avvenuto "una chiara manifestazione della forza intimidatrice, tipica del potere mafioso".

I carabinieri hanno segnalato l'episodio e fermato la processione, ma questo è solo l'ultimo di una lunga serie di episodi analoghi. Il più famoso, probabilmente, è quello avvenuto nel luglio 2014 a Oppido Mamertina, quando l'omaggio era stato reso al boss della ‘ndrangheta Peppe Mazzagatti.

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