Biglietti "salta fila" per i Musei Vaticani, evasi 5 milioni - VIDEO

Avevano ideato un meccanismo "salta fila" per far entrare turisti e pellegrini nei Musei Vaticani facendo però pagare più del doppio il biglietto di ingresso, per un somma occultata al Fisco pari a 5 milioni di euro. È stata la Guardia di Finanza di Roma a scoprire che i titolari di un'agenzia turistica della capitale, situata nei pressi di Città del Vaticano, proponevano di acquistare fino a un prezzo di 50 euro l'uno, i biglietti per saltare le file; ticket che normalmente costano, anche su internet, 21,5 euro secondo i prezzi praticati dell'agenzia pontificia che gestisce i Musei Vaticani.

Secondo i calcoli dei finanzieri sono oltre 90mila i biglietti venduti a prezzi maggiorati senza dichiarare alle Entrate i 5 milioni di euro incassati. L'agenzia finita nel mirino della Gdf incaricava delle vendite sul campo molti lavoratori stranieri, tutti di fatto subordinati anche se alcuni nascondevano la loro condizione lavorativa dietro una fantomatica partita Iva per attività di mediazione. Le fiamme gialle hanno individuato 80 rapporti di lavoro irregolari, mentre 22 persone lavoravano in nero.

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