Terrorismo, operazione di Polizia tra Italia e Kosovo

Secondo il Questore di Brescia i sospetti "minacciavano Papa Francesco"

14.00 - Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha commentato l'operazione della Polizia con gli arresti in Italia e Kosovo: "Oggi, per la prima volta, è stata applicata la misura della sorveglianza speciale, prevista dal pacchetto antiterrorismo che ho fortemente voluto, nei confronti dei presunti responsabili di questa cellula".

Terrorismo, operazione di Polizia tra Italia e Kosovo


Mattinata di perquisizioni e arresti, in Italia e in Kosovo, a carico di cittadini kosovari ritenuti responsabili dei reati di apologia al terrorismo e istigazione all'odio razziale: la Polizia italiana, Digos di Brescia, in collaborazione con la Polizia kosovara, ha fatto scattare questa mattina l'operazione "Van Damme", che ha permesso di disarticolare un presunto gruppo terroristico che propagandava l'ideologia jihadista anche attraverso l'uso dei social network.

Quattro persone sono state arrestate: la mente del gruppo sarebbe un cittadino kosovaro che ha vissuto diverso tempo in Italia ed è stato arrestato proprio stanotte in Kosovo, mentre gli altri tre sono stati arrestati in Italia, dove vivevano da tempo. Brescia, Vicenza e Perugia le città italiane nelle quali si è svolto il blitz.

L'operazione, coordinata anche dalla direzione centrale della polizia di prevenzione, ha portato anche alla prima misura di sorveglianza speciale per terrorismo a carico di uno degli arrestati, su richiesta avanzata direttamente dal procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Franco Roberti.

Carmine Esposito, questore di Brescia, ha così spiegato ad Agorà su Raitre l'operazione di questa mattina:

"[...] Minacciavano il Santo padre Bergoglio, esaltavano i recenti attentati di Parigi e minacciavano l'ex ambasciatrice degli Stati Uniti in Kosovo [...] Nelle dimore perquisite in Kosovo nell'ambito dell'operazione - compiuta contestualmente sul territorio italiano e kosovaro - sono state trovate armi. Quella compiutasi nella notte è un'operazione condotta in seguito ad un'indagine coordinata dalla procura della Repubblica di Brescia, dalla Digos e in stretto raccordo con la Procura speciale internazionale del Kosovo e la direzione nazionale antiterrorismo del Kosovo. Si tratta di profili di rischio in relazione a derive terroristiche di matrice islamica con particolare riferimento a condotte di propaganda, reclutamento, finanziamento del sedicente Stato islamico. I reati contestati a queste persone sono apologia del terrorismo e istigazione all'odio razziale".

Fotografie nei quali si facevano ritrarre armi in pugno pubblicate sui social network, claim terroristici e radicalismo sfrenato pubblicizzato su internet e non solo, azioni di reclutamento, minacce.

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