Venezuela, arrestati parenti del presidente Maduro: trasportavano 800 kg di cocaina

NEW YORK, NY - SEPTEMBER 29:  Nicolas Maduro, President of Venezuela, addresses the United Nations General Assembly at UN headquarters on September 29, 2015 in New York City. World leaders gathered for the 70th annual UN General Assembly meeting. Maduro was holding a copy of the historic Jamaica Letter, written by revolutionary leader Simon Bolivar in 1815.  (Photo by John Moore/Getty Images)

La Dea, L’Agenzia antidroga americana, ha arrestato due nipoti di Cilia Flores, la moglie del presidente venezuelano Nicolás Maduro, per traffico di droga. Efrain Campos Flores e Francisco Flores de Freitas sono stati fermati a Port-au-Prince (Haiti), mentre trasportavano 800 chilogrammi di cocaina.

I due giovani sono stati successivamente portati a New York e nelle prossime ore compariranno davanti a un giudice.

Efrain Campos Flores è figliastro di Maduro che lo ha adottato e cresciuto dopo la morte della madre, sorella di sua moglie Cilia. I due viaggiavano con un passaporto diplomatico venezuelano.

All’inizio di ottobre i due giovani trafficanti hanno preso contatto con un falso trafficante, in realtà un agente della Dea, al quale hanno chiesto aiuto per trasportare via aria la droga dal Venezuela all’isola caraibica di Roatán e da lì agli Stati Uniti, luogo nel quale speravano di poterla piazzare sul mercato.

Ieri i due parenti del presidente sono finiti in trappola con un carico di 800 kg di cocaina.

Da mesi la Dea sta indagando sulle alte sfere della politica del Venezuela, da tempo ritenuto come il punto di snodo del traffico di droga fra Colombia e Stati Uniti. Maduro ha sempre negato, affermando come questa tesi fosse una strumentalizzazione americana per destabilizzare il socialismo bolivariano del Paese sudamericano, svincolatosi dalla sudditanza nei confronti degli Usa.

Via | New York Times

  • shares
  • Mail