Omicidio ad Ancona, morto anche Fabio Giacconi

1 dicembre 2015 - E' morto nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Ancona Fabio Giacconi, il padre della sedicenne di Ancona ferito a colpi di pistola dal fidanzato Antonio Tagliata, 18 anni, che ha ucciso anche la madre della ragazza, Roberta Pierini.

A riportare la notizia è l'Ansa, che scrive anche è stata rigettata l'istanza di scarcerazione per Antonio Tagliata, reo confesso, mentre la figlia dei due genitori morti ammazzati, che respinge le accuse, sostiene che l'incontro del 7 novembre in casa dei suoi doveva essere solo un chiarimento.

Secondo un testimone ascoltato dagli investigatori i due ragazzi "stavano parlottando" la mattina del duplice omicidio proprio sotto casa di lei: il testimone avrebbe raccontato di aver visto i due giovani salire le scale e, dopo appena cinque minuti, il rumore degli spari e i ragazzi che si davano alla fuga.

12 novembre 2015, 14:43 - Il giudice per le indagini preliminari Antonella Marrone ha scritto nell'ordinanza di custodia cautelare di Antonio Tagliata che l'omicidio di Roberta Pierini è stata "un'esecuzione". Il 18enne ha ucciso la madre della sua fidanzata con un colpo alla testa mentre la donna, ferita al fianco e al braccio, era già a terra.

Convalidato il fermo di Antonio Tagliata


11 novembre 2015

18:10 - È stato convalidato poco fa il fermo di Antonio Tagliata. Il gip Paola Mureddu ha effettuato la convalida dopo cinque ore di interrogatorio all'interno del carcere di Camerino. Ancora non si conosce la decisione sull'eventuale misura cautelare.

11 novembre 2015, 10:05 - Oggi è prevista la convalida del fermo di Antonio Tagliata, il 18enne che ha sparato diversi colpi di pistola uccidendo Roberta Pierini e riducendo in fin di vita Fabio Giacconi.

Il ragazzo è nel carcere di Camerino, in una cella senza compagni, sorvegliato a vista. Il suo legale, Luca Bartolini, ha detto di voler chiedere la perizia psichiatrica per il suo assistito.

È in cella anche la figlia di Roberta Pierini e Fabio Giacconi, trasferita in un carcere minorile.

Le versioni dei due fidanzati sono molto diverse. Lei dice che l'incontro con i genitori doveva essere solo un chiarimento, che pensava che la pistola fosse solo un giocattolo, di non avergli mai detto "Spara". Lui invece ribadisce che in una situazione così delicata è stata proprio la fidanzatina a dirgli di aprire il fuoco contro i genitori.

Ci sono novità anche dall'autopsia: il corpo di Roberta Pierini è stata raggiunto da tre colpi di pistola, di cui uno - quello risultato mortale - alla testa.

10 novembre 2015, 9:55 - Si tratterebbe di un omicidio premeditato, quello consumato tre giorni fa ad Ancona. "Confesso l'omicidio di Fabio Giacconi e Roberta Pierini", questo sarebbe stato il testo scritto su un foglietto trovato nella casa dove vive Antonio Tagliata.
Il 18enne ha detto al pm che era stato aggredito dal padre della fidanzata e che lei gli avrebbe detto di sparare: "Spara, spara, e io ho sparato...".
Diversa la testimonianza della 16enne: "Ero impietrita, non volevo finisse così. Dopo che ha sparato ai miei genitori, l'ho seguito perché avevo paura".

Ancona, donna uccisa in casa, grave il marito: confessa il fidanzato della figlia


9 novembre 2015

15:47 - Stando a quanto si legge nel bollettino medico emesso dall'ospedale Torrette di Ancona e relativo alla situazione di Fabio Giacconi, marito della donna uccisa dal fidanzato della di loro figlia, le condizioni neurologiche dell'uomo sono "stabili nella loro gravità" e i medici mantengono la prognosi riservata lasciando intendere poche speranze. E' stata inoltre fissata l'autopsia sul cadavere della donna 49enne, che non dovrebbe riservare sorprese rispetto al primo esame del medico legale: la donna è stata colpita due volte (il corpo mortale l'ha centrata alla testa) con la pistola calibro 9x21.

Nel frattempo prosegue il lavoro degli inquirenti anconetani: i pm Andrea Laurino per Tagliata, e Anna Weger della procura dei minori per la sedicenne, racolgono le testimonianze di vicini e familiari dei Giacconi e di Tagliata, mentre dagli interrogatori sarebbe emersa una piena confessione del giovane 18enne e una posizione ancora da chiarire a carico della ragazza, figlia delle vittime. La ragazza nega qualsiasi coinvolgimento nell'omicidio, sostenendo di non aver neppure toccato la pistola che ha sparato: versione questa confermata anche dal fidanzato, il quale tuttavia ha riferito che l'incitamento a sparare da parte di lei era continuo e chiaro.

Intervistato da Repubblica Carlo Tagliata, il padre del 18enne, assolve il figlio e punta il dito su un presunto plagio della giovane:

"Mio figlio non è un mostro, come avete scritto sui giornali, è un bravo ragazzo, il 'gigante buono' lo chiamano, e lei l'ha plagiato, gli ha aperto la porta di casa e in pratica gli ha messo la pistola in mano. Poi gli ha urlato: basta, spara, ammazzali".

Tagliata è stato fermato subito per omicidio, tentato omicidio e porto abusivo d'arma. La misura è scattata anche per la minorenne, nella notte, al termine di un interrogatorio concluso alle quattro e trenta.

lunedì 9 novembre, ore 9:32 - Mentre proseguono i rilievi dei Carabinieri del RIS sul luogo del delitto, il ragazzo di 18 anni fermato insieme alla fidanzata 16enne per aver ucciso la madre di lei e ferito gravemente il padre ha confessato: ai carabinieri ha raccontato che non voleva uccidere e che era andato nell'appartamento della coppia, in via Crivelli ad Ancona, solo per un chiarimento.

"Il padre lo avrebbe accusato verbalmente e quando l'uomo si è mosso verso di lui, il ragazzo è entrato nel panico e ha estratto la pistola. [...] Era convinto che il padre della sua fidanzata fosse pericoloso, si sentiva minacciato e si era procurato una pistola. Si era messo in testa che correva pericolo lui e anche la sua famiglia"

ha spiegato il legale del giovane all'AdnKronos, riferendo che in casa del ragazzo sarebbero stati rinvenuti dei fogli sui quali il 18enne avrebbe manifestato l'intenzione di farla finita, di togliersi la vita (cosa che avrebbe fatto già in passato). Secondo il legale l'intenzione dei due ragazzi era di costituirsi e la prova risiederebbe nel fatto che è stato proprio il 18enne a indicare agli inquirenti dove rinvenire la pistola.

Il giovane ha raccontato ai pm che quel giorno ha sparato prima alla donna e poi a suo marito, uccidendo la prima e ferendo gravemente il secondo: in tasca aveva altri due caricatori e altre munizioni pronte. Nel corso dell'interrogatorio il giovane si sarebbe anche sentito male e sarebbe stato necessario l'intervento di un'autoambulanza.

Fabio Giacconi, il sottufficiale dell'Aeronautica ferito gravemente dal ragazzo, sarebbe in coma irreversibile nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Torrette ad Ancona.

domenica 8 novembre, ore 10.33 -La figlia 16enne di Roberta Pierini e di Fabio Giacconi è stata sottoposta a fermo di polizia insieme al fidanzato diciottenne Antonio Tagliata, dopo che ieri i due hanno ucciso la madre e ferito gravemente il padre della ragazza.

Dopo l’interrogatorio avvenuto nella notte si è deciso di sottoporre la ragazza a un fermo di polizia per concorso in omicidio. La ragazza – a detta degli inquirenti – è apparsa glaciale: nessun pianto, nessuna dichiarazione di pentimento.

L’arma del delitto, una pistola calibro 9, era stata gettata in un cassonetto ed è stata ritrovata dagli inquirenti.

Il movente del delitto sarebbe l’opposizione dei genitori alla relazione fra i due giovani. Dopo l’aggressione, avvenuta al terzo piano di Via Crivelli, nei pressi del centro di Ancona, la sedicenne è fuggita insieme all’assassino a bordo di uno scooter.

Sarebbero otto i colpi di calibro 9x21 esplosi contro i genitori della ragazza: due (uno alla testa) hanno ferito la madre e quattro o cinque (uno di striscio) hanno ferito il padre mentre tentava di scappare. Il padre si trova in gravi condizioni all’ospedale di Torrette.

19.20 - La figlia 16enne di Roberta Pierini e Fabio Giacconi è stata fermata oggi pomeriggio insieme al fidanzato 18enne alla stazione di Falconara Marittima. I due giovanissimi, sospettati dell’omicidio della donna e del ferimento dell’uomo, sono stati condotti nella Caserma del Comando provinciale dei Carabinieri di Ancona per essere interrogati.

Secondo quanto ricostruito fino a questo momento dagli inquirenti, ad aprire il fuoco sarebbe stato il giovane, Antonio Tagliata. La minorenne sarebbe fuggita con lui subito dopo a bordo di uno scooter.

18.00 - Omicidio e tentato omicidio nel primo pomeriggio di oggi in un'abitazione di via Crivelli ad Ancona. Roberta Pieroni e suo marito Fabio Giacconi, entrambi di 49 anni, sono stati aggrediti a colpi di pistola in una dinamica ancora da ricostruire: lei è deceduta sul posto, raggiunta da due colpi alla testa, mentre il consorte, sottufficiale dell'aeronautica di Loreto, è ricoverato in gravi condizioni in ospedale.

Principali sospettati del delitto, per il momento, sono la figlia 16enne della coppia e il suo fidanzato, un ragazzo anconetano di 18 anni, entrambi irreperibili da oggi pomeriggio.

Stando agli elementi raccolti dagli inquirenti, infatti, sembra che i due coniugi non vedessero di buon occhio la relazione della giovane figlia e che si fossero opposti fermamente a quel rapporto. A questo particolare si aggiunge il racconto di un testimone oculare, che ha riferito ai militari di aver visto i due giovanissimi sul pianerottolo dell’abitazione nelle stesso orario in cui i due coniugi venivano aggrediti.

Dei due giovani non vi è traccia, così come dell’arma del delitto, una pistola calibro 9x21, ma il sostituto procuratore Andrea Laurino, subito giunto sul posto insieme al medico legale, non ha voluto rilasciare dichiarazioni per confermare o smentire l’ipotesi emersa.

Mentre le ricerche dei due giovani proseguono, Fabio Giacconi resta ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Torrette di Ancona.

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