Inchiesta Why Not, perquisizioni a casa Loiero

Nella giornata di ieri, intorno alle 7 di mattina, sono state effettuate alcune perquisizioni nelle abitazioni del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. I controlli hanno riguardato sia gli alloggi privati del governatore che gli uffici della Regione a Catanzaro e Reggio Calabria, dice ADN Kronos.

Le ispezioni fanno riferimento a presunti finanziamenti ricevuti da Loiero per la campagna elettorale del 2005 in cambio di favori. L’indagine prende il nome dalla Why Not, una società di lavoro interinale di Lamezia Terme: è proprio a partire dalle dichiarazioni di una lavoratrice di questa azienda che si è scoperto un gruppo di potere trasversale, coordinato dalla loggia massonica denominata Loggia di San Marino. Molti i nomi noti iscritti progressivamente da De Magistris nell’albo degli indagati, il più noto è senza dubbio quello di Clemente Mastella ma era spuntato anche quello di Romano Prodi fra gli altri. Data l’ingente mole di dati raccolti durante gli anni, la Why Not si è successivamente frazionata in più filoni impiegando un gran numero di agenti e magistrati.

Il presidente si dichiara tranquillo, come è possibile leggere sul sito della Regione Calabria:

A parte il trauma di vedere i militari frugare tra le mie cose più intime in maniera generalizzata (hanno preso di tutto senza un mandato o una direttiva precisa), non riesco a perdere la serenità. Convinto come sono che emergerà la mia totale estraneità ai fatti che mi vengono contestati. Fatti vaghi: si fa riferimento a presunti finanziamenti che avrei ottenuto durante la campagna elettorale del 2005 in cambio di favori. Ma nel capo d'imputazione di quei favori non c’è alcuna traccia.

Dei due computer sequestrati, uno appartiene alla segreteria della Consulta Antimafia di cui leggete qualcosa qui su La voce di Fiore. Impossibile per ora determinare colpe e responsabilità certe: non resta che attendere ulteriori sviluppi della vicenda.

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