Quarto Grado puntata 30 ottobre 2015

Quarto Grado | Riassunto puntata 30 ottobre 2015 su Rete4 con Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero dedicata al mistero di Brescia

  • 0:15

    Michele Buoninconti, su un diario, ha raccolto i pensieri più emozionanti da rivolgere ai figli e alla moglie morta, Elena Ceste. Ripercorre i momenti della nascita dei suoi bambini. Si vuole restituire all'ex vigile del fuoco la potestà genitoriale fino ad eventuale condanna. L'accusa, però, sostiene che Michele sia un manipolatore seriale e che abbia tentato di condizionare la prole per evitare che il proprio piano andasse a monte.

  • 23:40

    Le sfere trovate sui vestiti di Yara Gambirasio appartengono ad Ignoto 1, l'assassino identificato nella figura di Massimo Bossetti? Escluso il rischio di qualsiasi contaminazione del Dna o creazione ad hoc in un laboratorio.

  • 23;28

    E' morto, senza ancora una spiegazione, Giuseppe Sciannimanico, il 28enne agente immobiliare. Doveva sposarsi la prossima estate con Vanessa prima di aprire una propria agenzia. Si è trattato di un vero e proprio agguato. Si scava nella professione e di un appuntamento con una persona sotto falso nome.

  • 23:12

    Trovata un'impronta parziale sul bozzolo della pistola rinvenuta nel lago. Al momento, dopo le prime analisi, non ci sarebbero tracce di sangue nè nell'automobile del soldato, nè sul gancio della cintura di sicurezza della vettura, nè sui vestiti. Richiesto il dissequestro dell'immobile. Potrebbe tornare, a breve, a Pordenone per riprendere l'attività militare.

  • 23:08

    Giosuè Ruotolo scriveva una serie di appunti con protagonista la fidanzata Rosaria: lei aveva lamentato continui pedinamenti, gravi problemi di salute e subito un duplice stupro da parte di due soldatesse per vendetta, di cui si ignorava il mandante. Alla fine, però, si è trattato di un castello di sabbia frutto della sua immaginazione.

  • 22:46

    Tante prove contro Giosuè Ruotolo per l'uccisione di Trifone e Teresa: le telecamere l'avrebbero collocato sulla scena del delitto durante l'orario fatidico; sul suo celllulare è stato trovato una foto scattata sotto la piramide del Louvre. Nell'abitazione del militare viene trovato un biglietto su cui era segnata Via Chioggia 8 - 11, una casa disabitata ma ottimo punto di osservatorio per casa di Ragone. Un amico ha confessato che i due ex coinquilini avevano litigato solo per questioni futili come la benzina condivisa. Nessuna soldatessa o debito non saldato. Non è stata sequestrata la tuta acetata che si sarebbe tolto dopo essere rincasato quella notte.

  • 22:32

    Un amico di Marco ha sentito per l'ultima volta il ragazzo prima del tragico accadimento. Ha sentito anche i cinque membri della famiglia Ciontoli. Martina piangeva e non riusciva a parlare. I suoi genitori, invece, gli hanno resistuito effetti personali della vittima. Non ha mai incontrato in casa dei Ciontoli qualsiasi forza dell'ordine.

  • 22:25

    Mamma Marina non crede più alle mille versioni contrastanti della famiglia Ciontoli. Chiede la verità e risposte vere ed immediate perché troppo provata! E se qualcuno avesse occultato le prove facendo scomparire anche il bossolo subito dopo il colpo fatale?

  • 22:15

    Dal racconto del cugino Alessandro, Marco Vannini non aveva la passione per le armi, di fatto, smentendo la tesi di Antonio Ciontoli che, prima dello sparo letale, avrebbe mostrato la pistola all'ex genero. Che l'avrebbe poi ripulita? L'omicidio sarebbe avvenuto in bagno vista la presenza massiccia sull'accappatoio?

  • 21:45

    Nove telefonate - senza risposta - all'ex moglie brasiliana, nel giorno prima della sua morte, per Giuseppe Ghirardini, l'operaio trovato senza vita nei boschi sopra Ponte di Legno domenica 18 ottobre. Non è stato rinvenuto il suo cellulare.

  • 21:30

    Nove persone, presenti nella ditta di Marcheno, potrebbero sapere dettagli sconcertanti sulla scomparsa di Mario Bozzoli. Dai racconti della moglie Irene, emergono i pessimi rapporti tra il fratello Adelio e i nipoti che, a suo dire, avrebbero rubato zinco e rame per rivenderlo dalle proprie aziende. Non è stato trovato ancora il corpo. E se fosse finito nei forni della fabbrica sicuramente, come pensano gli inquirenti, non per una caduta accidentale? Un operaio, la notte della sparizione, ha segnalato una fumata anomala.

  • 21:17

    «Se Ghirardini soffriva di cuore? La moglie non era a conoscenza di patologie di questo tipo o che potessero rappresentare qualche cosa di preoccupante. Non risultano alla signora ricoveri ospedalieri di nessun tipo, in nessun nosocomio. Se era depresso? Dal tenore delle telefonate e dall’armonia del comportamento di Beppe, che in quei giorni si stava adoperando per incontrare il figlio, non si può assolutamente definirlo una persona depressa. Nei colloqui col bambino, addirittura era gioioso. “Ecco il mio grande papà”, risponde il bambino nei messaggi vocali. Quindi era un momento di armonia, non certamente di depressione». Così ha dichiarato ai microfoni di “Quarto Grado” - questa sera in onda su Retequattro - l’avvocato Marino Colosio, legale di Antonia Rosilene Rodrigues Freitas (detta Rosi), ex moglie di Giuseppe Ghirardini, l'operaio della fonderia Bozzoli, scomparso sei giorni dopo il suo datore di lavoro e trovato cadavere quattro giorni più tardi nei boschi di Ponte di Legno. «Sembrerebbe che si siano sentiti l’ultima volta l’8 di ottobre. Giuseppe, Beppe come lo chiamavano loro, aveva intenzione di incontrare il figlio nel periodo natalizio. C’è stata una corrispondenza tra i due, dell’8 di ottobre, nella quale la madre diceva al padre di recarsi al consolato brasiliano a Milano: “Ci vorrà minimo un mese; siamo già a ottobre. Capisci? Mi raccomando e buona continuazione, Ciao”. C’era un rapporto cordiale, emerge un rapporto di serenità nell’interesse del piccolo», spiega il legale. Circa le telefonate che l’uomo fece ad Antonia il giorno precedente la scomparsa, l’avvocato racconta: «Quel martedì ha ricevuto ben nove telefonate, il giorno precedente alla sua scomparsa, e una chiamata l’ha ricevuta addirittura sul cellulare del bambino. Quindi sono 10 telefonate. Non aveva mai ricevuto telefonate con questa insistenza». Alla domanda dell’inviata di “Quarto Grado” che gli chiede se il luogo dove è stato rinvenuto privo di vita Ghirardini fosse significativo per la coppia, Colosio afferma: «Beh, rappresentava il momento più felice della loro esistenza. La compagna, la Rosi, lavorava come cameriera in uno di quegli alberghi presso il Passo del Tonale. Lì si sono conosciuti, lì hanno iniziato la loro storia e lì è nato, probabilmente, l’amore e il concepimento del loro bambino. La stessa, oggi, in un momento di commozione, me lo ricordava: “Quella è stata per noi una stagione meravigliosa. È il ricordo più bello che porto di mio marito”, perché ancora così lo definisce».


Quarto Grado puntata 30 ottobre 2015: anticipazioni


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Mario Bozzoli è davvero morto nella sua fonderia a Marcheno? L'inchiesta sulla sparizione dell'imprenditore e la morte del suo dipendente Giuseppe Ghirardini si preannuncia, a detta degli inquirenti, lunga e densa di colpi di scena. Apre con questo tema - il giallo di Brescia - il nuovo appuntamento con Quarto Grado, in onda stasera, alle ore 21.15, su Retequattro.

A cinque giorni dalla sentenza del processo contro Michele Buoninconti, Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero, ripercorre ogni tappa del mistero di Costigliole d'Asti. Elena Ceste, la madre di quattro figli ritrovata senza vita dopo nove mesi in un canale vicino casa, era scomparsa il 24 gennaio 2014.

Infine, il settimanale a cura di Siria Magri aggiorna il pubblico sulle novità del duplice omicidio di Pordenone: Giosuè Rutolo, presunto killer di Teresa Costanza e Trifone Ragone, rimane l'unico indagato.

Blogo seguirà in liveblogging la puntata.

Quarto Grado: come vederlo in tv


Quarto Grado è in diretta ogni venerdì sera su Rete4, intorno alle 21.10. Se lo perdete potete recuperarlo dal giorno seguente sul sito VideoMediaset.it.

Quarto Grado: Second Screen


Quarto Grado può essere seguito anche sui social, attraverso i profili ufficiali Twitter @QuartoGrado e Facebook Quarto Grado. Per interagire con la trasmissione basterà usare l'hashtag #quartogrado. Per segnalazioni, anche durante la diretta, si può chiamare il numero 02.30309010.

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