Roma: arrestati attivisti di Casapound per scontri a Casale San Nicola

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Casapound nel mirino degli inquirenti delle procura di Roma. Dalle prime luci del giorno di oggi la Digos della questura capitolina sta eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare a carico e notificando degli obblighi di firma esponenti del movimento di estrema destra Casapound.

Gli arrestati sarebbero sei, tutti ai domiciliari mentre per altri due indagati è stato disposto l'obbligo di firma. Tutti sono considerati responsabili in concorso degli episodi di violenza verificatisi il 17 luglio scorso durante il trasferimento di cittadini extracomunitari presso un centro di accoglienza allestito in una ex scuola in località casale San Nicola.

In quell'occasione diversi militanti dell'organizzazione neo-fascista, con i volti coperti da caschi, bloccarono il trasferimento di un gruppo di migranti scatenando tensioni nel quartiere e successivi scontri con le forze dell'ordine. Alla fine 14 agenti rimasero ferito e due attivisti di Casapound finirono in manette.

Le indagini della polizia sono state coordinate dal Sostituto procuratore della Repubblica di Roma Eugenio Albamonte che ha richiesto l'emissione dei provvedimenti restrittivi per i membri di Casapound al gip Giovanni Giorgianni. Il leader di Casapound Gianluca Iannone parla di "arresti liberticidi. Abbiamo difeso i diritti degli italiani". I nomi dei fermati non sono ancora noti, ma tra gli arrestati ci sarebbero anche alcuni elementi di primo piano del movimento.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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