Melito Porto Salvo: arrestata 17enne per l'omicidio della madre. Le era stato vietato di usare il pc

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13.40 - Emergono maggiori notizie sul delitto, soprattutto relativamente al movente: la 17enne era stata messa in punizione dalla madre a causa dello scarso rendimento a scuola. Dopo tanti rimproveri, il divieto di utilizzo di telefono cellulare e computer. Sarebbe stata questa scelta a scatenare la furia omicida della giovanissima.

L'accusa di omicidio ha dunque anche l'aggravante dei motivi abietti e futili.

10.15 - Si è risolto a distanza di cinque mesi il giallo dell'omicidio dell'infermiera di Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria.

Il delitto era avvenuto il 25 maggio scorso. La donna, 45 anni, era a casa sua quando è stata uccisa da un colpo di pistola alla tempia, sparato nella notte. A nulla era servito il trasferimento all'ospedale.

In un primo momento i Carabinieri hanno tenuto in piedi tutte le ipotesi, per una morte che non trovava spiegazioni plausibili. Si era anche ipotizzato un caso di suicidio.

La svolta è arrivata oggi: ad uccidere la donna sarebbe stata sua figlia, una ragazza di 17 anni. La giovane è stata arrestata oggi dai militari, sicuri della sua colpevolezza.

La 17enne è l'unica figlia dell'infermiera uccisa. Al momento non sono trapelate ulteriori informazioni sulle indagini e sul movente dell'omicidio.

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