Palermo: Tre arresti per tangenti. Ai domiciliari il presidente di Rete ferroviaria italiana

A police car leaves the national technical football training center of Coverciano in Florence, on May 28, 2012. National team defender Domenico Criscito's room was searched at Italy's Coverciano Euro 2012 training camp, as part of a probe into illegal betting and Lazio captain Stefano Mauri and several top players were arrested the same day. AFP PHOTO / STR        (Photo credit should read STR/AFP/GettyImages)

Questa mattina, alle prime luci dell'alba, è scattato il blitz della polizia di Palermo. Le forze dell'ordine sono entrate in azione, dando così esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare, richiesta al gip dal procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi, e dall'aggiunto Dino Petralia. Vanno agli arresti domiciliari il professore Dario Lo Bosco, presidente di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e due dirigenti del Corpo forestale, Salvatore Marranca (responsabile del Servizio tecnico) e Giuseppe Quattrocchi (a capo del Servizio speciale per la conservazione del suolo e dell'ambiente naturale).

L'operazione della mobile del capoluogo siciliano, guidata da Rodolfo Ruperti, è stata coordinata in seguito alla scoperta di un giro di tangenti sviluppatosi intorno a un appalto del Corpo forestale della Regione. Gli inquirenti hanno rilevato che delle mazzette sarebbero state versate da un imprenditore di Agrigento, Massimo Campione, titolare di un'azienda di costruzioni, strade e impianti eolici.

Nei giorni scorsi i carabinieri avevano fermato Campione presso l'aeroporto Falcone Borsellino. Nella sua 24 ore teneva una lista di nomi, cifre e date, che erano chiari riferimenti a delle tangenti pagate per costruire torrette antincendio su tutta la Regione Sicilia. Nel documento, ci sarebbero anche dei nomi di illustri politici, su cui ora si sta indagando visto che l'imprenditore ha scelto di collaborare con l'autorità giudiziaria.

Lo Bosco, docente universitario e presidente dell'Azienda siciliana trasporti, era già stato chiamato in causa. Ma lui si era difeso, smentendo categoricamente di essere coinvolto nell' inchiesta della Procura. In una nota, ripresa dal quotidiano Repubblica, ci aveva tenuto a specificare "di non aver mai intrattenuto rapporti professionali con il signor Massimo Campione". Aggiungendo che "il signor Campione e le sue società non sono inserite nell’albo dei Sistemi di qualificazione o in quello dei fornitori qualificati di RFI e delle altre società segnalate e non sono stati mai assegnatari di forniture di beni e servizi né vincitori di gare d’appalto indette dalle predette società".

Nell'inchiesta, Lo Bosco sarebbe coinvolto per un altro appalto, ma non si hanno ancora dettagli in merito. Intanto in mattinata proseguono le perquisizioni a Palermo.

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