Catania: uccide presunto ladro, pensionato condannato per omicidio

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Aveva sorpreso nel suo podere quello che riteneva un ladro il pensionato catanese condannato ieri in primo grado a 17 anni di carcere per l'accusa di omicidio volontario. La Corte d'Assise di Catania presieduta da Rosario Cuteri ha inflitto tale pena a Giuseppe Caruso, 71 anni: in un eccesso di legittima difesa uccise con quattro colpi di pistola il presunto ladro che si era introdotto nel podere della sua casa di campagna a Puntalazzo di Mascali il 26 aprile del 2013.

La vittima, Roberto Grasso, aveva 27 anni. Gravemente ferito il giovane morì all'ospedale Cannizzaro dopo alcuni giorni di agonia. Il pubblico ministero Alessandro La Rosa aveva chiesto una condanna più severa per il pensionato pari a 21 anni, la difesa dell'anziano aveva invece sostenuto che l'imputato andava assolto per legittima difesa visto che più volte era stato derubato ed perciò ormai esasperato.

La Corte d'Assise ha disposto anche l'interdizione perpetua di Caruso dai pubblici uffici, il risarcimento ai familiari della vittima e la confisca della pistola calibro 765 usata dal pensionato per uccidere Grasso.

"Non condivido la sentenza di condanna (...) e lo dichiaro con assoluta convinzione e senza alcun bisogno di attendere, come dicono tutti, le motivazioni della decisione che si avranno solo entro novanta giorni. Impugnerò, nell'interesse del mio assistito e del superiore interesse della Giustizi questa sentenza, che non credo rispecchi il pensiero della stragrande maggioranza dei cittadini onesti italiani. Caruso Giuseppe ha ucciso, è vero, ma in maniera preterintenzionale e per legittima difesa un ladro, non un onesto cittadino. Si è dovuto difendere, in piena notte, da un giovane che travisato nel volto, si è furtivamente introdotto nella sua proprietà (...) nel caso del signor Caruso la Corte è stata capace di far diventare il ladro la vittima e colui che voleva difendersi il carnefice"

ha commentato l'avvocato del 71enne, Giuseppe Lipera. La vicenda ricorda da vicino quella del pensionato di Vaprio d'Adda, Milano, che dopo aver già subito altri furti a metà ottobre ha ucciso a colpi di pistola un ladro che, a suo dire, si era introdotto in casa sua. Le indagini sono tuttora in corso, la dinamica dei fatti non è ancora chiara e l'uomo è accusato di omicidio volontario.

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