Caprotti indagato per campagna diffamatoria contro la Coop

Avrebbe finanziato l'acquisto di telefonate registrate illecitamente.

caprotti esselunga

Bernardo Caprotti, 90enne patron di Esselunga, conduce da lunghissimo tempo una battaglia contro la Coop, acerrima rivale della sua società di grande distribuzione. Una battaglia che aveva avuto il culmine, almeno da un punto di vista mediatico, con l'uscita del libro "Falce e carrello".

Adesso, però, la procura di Milano sospetta che la battaglia sia stata condotta da Caprotti anche attraverso mezzi illeciti: è infatti accusato - e ha ricevuto l'avviso di fine indagini - di essere il finanziatore di una campagna diffamatoria contro Coop Lombardia. Da quel che si capisce, Caprotti avrebbe consentito l'acquisto di un cd-rom sul quale erano registrate illecitamente le telefonate del direttore della Coop di Vigevano.

Grazie a queste telefonate, Maurizio Belpietro e Gianluigi Nuzzi - rispettivamente direttore e cronista di Libero - avrebbero potuto costruire i loro servizi contro la Coop Lombardia, principale concorrente di Esselunga.

Nello stesso giorno in cui è stato notificato l'avviso a Caprotti, il tribunale ha condannato a tre anni un manager di Coop Lombardia due investigatori privati, ex fornitori di Coop tramite la loro società di sicurezza, per calunnia. Secondo quanto riporta il Corriere, tutti costoro avrebbero approfittato del loro ruolo per intercettare illecitamente le telefonate.

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