Torino, agguato a colpi di fucile: ancora in fuga chi ha ucciso Vito Amoruso

Agguato Torino cenisia

23 ottobre 2015, ore 09:10 - Continua la caccia all'uomo a Torino, è ancora in fuga la persona che ha ucciso con un colpo di fucile Vito Amoruso. Gli inquirenti hanno iniziato a raccogliere i primi elementi che sperano possano aiutare a risolvere il caso. Si indaga sul passato della vittima, in particolare su alcuni affari andati male, tra questi c'è una truffa ai danni di una caseificio pugliese per la quale Amoruso aveva subito una condanna. Ma si prova a scavare anche nel suo passato sentimentale, dell'uomo si sa che era scapolo e i suoi vicini di casa non ricordano donne che hanno frequentato il suo appartamento di recente.

Dell'assalitore si sa invece che ha usato un fucile di calibro 10 o forse 12, caricato con una cartuccia con pallettone, di quelle che di solito vengono usare per la caccia al cinghiale. Si è presentato sul posto con una 500 scura, molte persone residenti nella zona hanno dichiarato di aver notato quella macchina anche nei giorni precedenti a quelli dell'omicidio. Si stano analizzando i video delle telecamere di sorveglianza della zona, qualcuno di questi mostra la macchina in questione, ma non è stato specificato se siano presenti dettagli significativi. Alcuni testimoni hanno però potuto vedere in faccia l'aggressore che avrebbe agito a viso scoperto.

Morto in ospedale il 47enne ferito sotto casa a Torino

Aggiornamento ore 15.00 - Vito Amoruso, l'uomo raggiunto stamattina da un colpo di fucile alla schiena, davanti casa a Torino, non ce l'ha fatta. L'uomo, celibe e di professione rappresentate, è stato trafitto da un proiettile calibro che ha raggiunto il cuore ed è morto in ospedale dopo un intervento chirurgico. La dinamica dell'omicidio fin qui ricostruita fa pensare a una vera e propria esecuzione: il killer ha sparato a distanza ravvicinata per poi far perdere rapidamente le sue tracce. Poco prima l'omicida avrebbe citofonato ad Amoruso dicendogli di scendere. A dare l'allarme è stato un vicino di casa che ora racconta: "Ho avvertito un colpo fortissimo e subito dopo delle grida lancinanti di donne. Mi sono precipitato per la strada e in mezzo alla carreggiata ho visto il corpo di un uomo a pancia in su. L’ambulanza era arrivata e lo hanno rianimato per venti minuti buoni. Mi hanno detto che è stato visto un uomo per la strada scappare e infilarsi su una 500 blu scuro o comunque scura che ha svoltato in fretta in via Lombriasco. Non conoscevo la vittima". Nessuna ipotesi precisa viene ancora avanzata sul movente del delitto.

Agguato a Torino: rappresentante colpito da una fucilata, è grave

Agguato a Torino dove questa mattina un uomo di 47 anni, incensurato, è rimasto ferito in modo grave dopo essere stato raggiunto da colpi di arma da fuoco esplosi in strada, in via Valdieri 21, zona Cenisia.

L'uomo secondo una prima ricostruzione dei fatti sarebbe stato raggiunto da almeno una fucilata alla schiena. La vittima è un rappresentante di commercio del settore alimentare. Appena fuori dal portone di casa, intorno alle 7:30, il rappresentante è stato colpito.

Chi ha sparato conosceva dunque indirizzo, orari e abitudini dell'uomo ed ha aspettato che come tute le mattine uscisse di casa per agire. Dato l'allarme e arrivati i soccorso il ferito è stato portato immediatamente all'ospedale Cto di Torino mentre sul posto i carabinieri della compagnia Mirafiori e quelli della Omicidi eseguivano i primi rilievi e cercavano testimoni dell'agguato.

L'ipotesi di reato per cui si procede, per ora contro ignoti, è di tentato omicidio. Una mano agli investigatori potrebbe arrivare anche dalle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.

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