10 arresti per corruzione a Roma: coinvolti dirigenti Anas ed ex sottosegretario

Arresti corruzione Roma

15:30 - Secondo le indagini l'ex sottosegretario Meduri era il referente politico della dirigente Anas Antonella Accroglianò: la "Dama Nera" voleva che Meduri aiutasse la carriera politica del fratello in Calabria, in cambio prometteva assunzioni all'Anas. Meduri avrebbe poi fatto da mediatore in un episodio di corruzione che coinvolge i dirigenti Anas indagati parlando a due imprenditori della richieste corruttive dei citati dirigenti. Il gip Giulia Proto nell'ordinanza di custodia cautelare scrive che "Meduri ha certamente una funzione di supporto non indifferente dal momento che lui stesso richiama gli imprenditori ai loro illeciti doveri ove gli stessi versino in ritardo sui pagamenti. E' la stessa Antonella Accroglianò che dice di aver recuperato una delle tranche corruttive grazie a Meduri al quale lei si rivolge quando 'quelli' spariscono. E d'altra parte il suggerimento di - stringerli ai fianchi - per recuperare il denaro proviene proprio dal politico". Alla Accroglianò Meduri avrebbe chiesto come contropartita di interessarsi "per far assumere all'Anas due geometri da lui raccomandati".

Aggiornamento 11:40 - Il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone durante la conferenza stampa sugli arresti di oggi per presunta corruzione in alcuni appalti Anas commenta: "La mia sensazione leggendo le carte, che sono prevalentemente, ma non solo, intercettazioni, è la sensazione deprimente della quotidianità della corruzione". E ancora: "La principale indagata (chiamata la Dama Nera) va in ufficio per lavorare ma il suo lavoro è gestire il flusso continuo della corruzione: c'è la borsa sempre aperta, arriva qualcuno e ci mette una busta. Tratta pure male i collaboratori, che non sono ritenuti all'altezza nell'avere a che fare con gli imprenditori per riscuotere le mazzette. La sensazione della lettura di queste carte è la quodidianità della corruzione vista come cosa normale". La Dama Nera è Antonella Accroglianò, dirigente ANAS con un passato nell’IRI. I nomi degli altri dirigenti Anas arrestati sono quelli di Oreste De Grossi, Sergio Serafino Lagrotteria, Giovanni Parlato e Antonino Ferrante. Per loro è stata disposta la detenzione in carcere. Ai domiciliari invece Eugenio Battaglia, Concetto Albino Bosco Lo Giudice, Francesco Domenico Costanzo, Giuliano Vidoni e l'ex sottosegretario alle Infrastrutture Luigi Meduri.

Blitz anticorruzione della Guardia di Finanza di Roma che ha eseguito 10 arresti in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare che riguarda tra gli altri dirigenti Anas e un ex sottosegretario in un'inchiesta relativa a diversi episodi corruttivi per appalti Anas.

A spiegarlo è un comunicato della stessa Gdf in cui si legge che i destinatari dei provvedimenti restrittivi emessi dal gip capitolino sono cinque tra dirigenti e funzionari Anas della direzione generale di Roma, tre imprenditori, a capo di aziende appaltatrici di primarie opere pubbliche, un avvocato e un politico, quest'ultimo ex sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L'operazione denominata "Dama nera" ha visto impegnati dalle prime ore del mattino di oggi circa 300 militari delle fiamme gialle del Nucleo di polizia tributaria di Roma. Un centinaio le perquisizioni effettuate in 11 Regioni per ipotesi di reato, contestate a vario titolo, che vanno dalla corruzione al voto di scambio.

L'ex sottosegretario coinvolto è Luigi Meduri che ricoprì la carica dal 2006 al 2008 nel secondo governo Prodi, in quota Margherita, quando era ministro Antonio Di Pietro. Il politico da gennaio 1999 ad aprile 2000 fu presidente della Regione Calabria e deputato dal 2001 al 2006. Nel 2009, ricorda Il Fatto Quotidiano, appoggiò Bersani alle primarie Pd per diventare segretario, nel 2013 sostenne Gianni Cuperlo.

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