Torino: 13 arresti per 'ndrangheta. Sequestrato anche un figlio del cavallo Varenne

A police car leaves the national technical football training center of Coverciano in Florence, on May 28, 2012. National team defender Domenico Criscito's room was searched at Italy's Coverciano Euro 2012 training camp, as part of a probe into illegal betting and Lazio captain Stefano Mauri and several top players were arrested the same day. AFP PHOTO / STR        (Photo credit should read STR/AFP/GettyImages)

Nel corso di una operazione anti-droga iniziata questa mattina all'alba nel torinese, sono stati confiscati beni patrimoniali per un valore di quasi 5 milioni. Tra gli oggetti finiti nel mirino dell’autorità giudiziaria, c'erano anche orologi preziosi e un animale di razza: uno dei figli di Varenne, cavallo campione di trotto.

Nella lunga lista degli oggetti posti sotto sequestro, sarebbero presenti anche una macchina che serviva a contraffare monete da 50 centesimi, armi e ingenti quantità di droga.

L'operazione, condotta dalla Squadra Mobile della questura di Torino e dal servizio centrale misure di prevenzione di Roma, ha portato all'arresto di 13 persone su ordine di custodia cautelare. I fermati sono accusati di traffico di sostanze stupefacenti, usura e intestazione fittizia di beni. Per altre quattro persone sono scattati solo provvedimenti restrittivi.

La polizia è entrata in azione per colpire l'attività della 'ndrangheta nella provincia torinese, in particolar modo a Torino e Nichelino. E così è scattata l'operazione Hunters, così denominata dal nome della strada (via dei Cacciatori di Nichelino) dove risiedono alcuni degli arrestati e dove aveva luogo il grosso dell'attività di spaccio di droga.

Pere che lo spaccio, di cui sarebbero accusati i fratelli Giuseppe e Davide Prochilo e Raffaele Giordano, servisse per sostenere i familiari dei boss arrestati in altre operazioni, tra cui Minotauro.

Tra le perquisizioni compiute dalla polizia, c’è anche quella nell’abitazione di Rocco Schirripa (originario di Gioiosa Jonica), anche'egli condannato nell'ambito del processo Minotauro. Ricordiamo che, nell'aprile scorso, è andato a vuoto il primo tentativo di sgombero nella villa di Schirripa, a Torrazza Piemonte. Dopo il via libera dell'agenzia dei beni confiscati, i carabinieri non hanno potuto agire perché i legali dell’uomo avevano presentato un ricorso al Consiglio di Stato.

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