Udine: scoperto traffico di armi dai Balcani

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Aggiornamento - Sono cinque gli italiani arrestati nell’operazione “Militaria” contro il traffico di armi proveniente dai Balcani sgominato oggi. Trenta persone risultano indagate. Nel blitz sono state sequestrate centinaia di armi e munizioni anche da guerra. Le persone arrestate in Italia sono i friulani Igor Colaone, 38 anni, Silvio Casarsa, 39, Walter Venturini, 63, e Luca Cossa, di 43 anni. L'altro italiano arrestato è Andrea Berto, 59 anni, residente nel riminese. In manette, secondo quanto riporta il Messaggero Veneto sono finiti anche gli sloveni Dragan Kokot e Jakob Marusic e i croati Nenad Pernar, Tomo Mrkonja e Goran Bravar.

Un traffico di armi, munizioni ed esplosivi provenienti dai Balcani è stato scoperto in una inchiesta coordinata dalla procura di Udine sfociata nel maxi blitz di oggi. Diverse le perquisizioni domiciliari eseguite dai carabinieri del Ros insieme ai militari dell'Arma dei reparti territoriali in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Marche e anche all'estero con l'aiuto delle forze di polizia locali.

Le indagini del Ros erano iniziate a novembre 2014 dopo due grossi sequestri di armi e munizioni da guerra compiuti nel comune di Artegna, in provincia di Udine. In Italia sono state eseguite perquisizioni a carico di 16 indagati, in Slovenia e Croazia, con la collaborazione della magistratura e della polizia locale, a carico di altri 11.

Gli inquirenti dalla procura friulana sono certi di aver individuato il canale di importazione illegale di materiale d'armamento ed esplosivi che da quei paesi arrivavano in Italia. L'accusa per tutti e 27 gli indagati è di traffico di armi ed esplosivi.

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