Bps, La Procura: "Le accuse a carico di Visco e degli altri 7 indagati sono tutte da verificare"

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21 ottobre 2015 - In una nota, il procuratore della Repubblica, Alessandro Cannavale, rende noto, come vuole la prassi, che i reati ipotizzati sulle vicende della Banca popolare di Spoleto sono tutti da verificare.

Dal testo si legge, che i reati reati ipotizzati a carico del governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, e di altri sette indagati "sono quelli che si è ritenuto di poter evincere dalla narrazione dei denuncianti e quindi non esprimono altro che la qualificazione giuridica di una ipotesi investigativa proposta da privati, tutta da verificare e da valutare".

"Visco indagato per il commissariamento di Bps". Bankitalia: "non ne abbiamo notizia"


20 ottobre 2015

- Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco sarebbe indagato dalla procura di Spoleto per corruzione, truffa, abuso e infedeltà "a seguito dazione o promessa di utilità". La vicenda è relativa al commissariamento della Banca Popolare di Spoleto (Bps) e la successiva vendita a Banco Desio, commissariamento che venne poi annullato dal Consiglio di Stato ma riconfermato senza troppi scrupoli dal ministero dell'Economia.

Visco, numero uno di Bankitalia dal 2011 (succeduto a Mario Draghi), sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati in compagnia di altre sette persone, tra commissari nominati da Bankitalia, componenti del comitato di Sorveglianza e amministratori di Bps. I nomi dei commissari sotto inchiesta riportati oggi dal Fatto Quotidiano, che ha dato la notizia, sono quelli di Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile. Poi risulterebbero indagati i componenti del comitato di Sorveglianza Silvano Corbella, Giovanni Domenichini e Giuliana Scognamiglio e l'attuale presidente di Bps, Stefano Lado, che è anche vicepresidente di Banco Desio.

Da Palazzo Koch si spiega che: ''Con riferimento alla notizia comparsa oggi sulla stampa relativa alle vicende della Banca Popolare di Spoleto, la Banca d'Italia non è a conoscenza di alcuna iniziativa dell'autorità giudiziaria''. Ma da una copia di atti della procura di Spoleto, un certificato di "comunicazione d'iscrizione a registro" di una parte offesa, di cui l'Ansa sarebbe in possesso, emergerebbe che Visco è indagato dal 28 gennaio 2015.

Il commissariamento di Banca popolare di Spoleto e della cooperativa che controllava l'istituto al 51% (Spoleto Crediti e Servizi) venne disposto da Bankitalia dopo un'ispezione del 2012. Sul Fatto si legge che i commissari avrebbero deciso di vendere Bps a Banco Desio e che così la quota di Spoleto Credito e Servizi scese al 10%, con un pesante danno economico per Pop Spoleto e i 21mila soci della cooperativa. A febbraio scorso però il Consiglio di Stato aveva annullato il commissariamento di Bps e quello di Spoleto Crediti e Servizi dopo gli esposti da parte dei soci della cooperativa contro gli atti dei commissari, vendita di Bps compresa.

Secondo il ricorso dei soci della Banca Popolare di Spoleto infatti ci sarebbero state una serie di condotte irregolari nella vendita di Bps a Banco Desio. Nel loro esposto circa cento vecchi soci di Bps parlano di un'offerta di una società di Hong Kong, la Nit Holding, che superava di oltre 100 milioni di euro quella di Banco Desio. Bene, secondo l'esposto i commissari nominati da Bankitalia rifiutarono l'offerta du Nit Holding senza nessuna motivazione chiara o plausibile.

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