Savona, assolda un killer per uccidere il padre: due arresti

Un uomo ha incaricato un killer di uccidere il padre per il timore di perdere l’eredità

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Due persone sono state arrestate a Savona dopo avere tentato di uccidere Renato Costa, un ottantenne cardiopatico, all’interno del proprio appartamento di corso Ricci. Il movente? Il timore, da parte del figlio, di perdere l’eredità che l’uomo avrebbe lasciato alla sua convivente mauritana.

I Carabinieri del Nucleo Operativo di Savona hanno ricostruito una vicenda da film noir che è iniziata ieri, alle 11.30, con una chiamata ricevuta dal centralino del 112 che ha segnalato le urla provenienti dall’alloggio dell’uomo. I vicini di casa di Costa erano preoccupati per le condizioni di salute dell’uomo ottantenne affetto da cardiopatia.

Quando i soccorritori sono entrati nell’alloggio, si sono resi conto che non si trattava di un malore, ma di qualcosa di molto diverso: l’uomo, ancora turbato per la recente aggressione, ha raccontato di essere entrato in casa e di avere trovato un uomo con un passamontagna, guanti e calzari sulle scarpe. L’aggressore lo ha scaraventato a terra, tentando di soffocarlo con un cuscino, ma l’uomo lo ha colpito al torace ed è riuscito a metterlo in fuga.

L’ipotesi della rapina è parsa subito dubbia, vuoi perché la porta di casa era chiusa e il killer già dentro, vuoi perché la modalità dell’aggressione è apparsa senza movente.
Le testimonianze raccolte dagli inquirenti del Nucleo Investigativo e della Compagnia Carabinieri di Savona hanno fatto emergere come Rinaldo Costa, figlio della vittima dell’aggressione, sia giunto sul posto prima dei Carabinieri e abbia minimizzato sull’accaduto.

Gli inquirenti hanno portato Rinaldo Costa in caserma per vederci chiaro e l’uomo ha confessato di avere chiesto a un amico di uccidere il padre promettendogli una somma di 10mila euro. Sia Rinaldo Costa che il killer, Andrea Invincibile, sono stati arrestati.

Il movente del tentato omicidio, come detto in precedenza, è l’eredità paterna che sarebbe andata alla donna mauritana di 49 anni con la quale l’anziano convive da anni. Ma uno degli aspetti più paradossali della vicenda è che, da ulteriori approfondimenti, è emerso che quest’estate Rinaldo Costa aveva fermato un carabiniere di quartiere per chiedergli come avrebbe dovuto agire per non perdere l’eredità paterna.

Via | Savona News

Foto | Google Street View

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