Omicidio Nunzia D'Amico: guerra tra clan per lo spaccio di droga?

Nunzia d'amico

Aggiornamento 11 ottobre, ore 16.50 - Dietro l'omicidio di Nunzia D'Amico, freddata ieri a colpi di pistola sotto casa, al parco Conocal a Ponticelli, potrebbe esserci la guerra per la gestione dello spaccio di droga nell'area orientale di Napoli. Gli inquirenti ipotizzano che la vittima - sorella dei ritenuti boss dell'omonimo clan attualmente in carcere - avesse assunto la guida dell'organizzazione di camorra, impegnata in uno scontro per l'egemonia sul territorio con il clan De Micco.

Napoli: uccisa sorella boss del clan D'Amico

10 ottobre 2015

Omicidio a Napoli dove oggi è stata uccisa a colpi di arma da fuoco la sorella dei presunti boss del clan di camorra D'Amico attivo nella zona orientale del capoluogo partenopeo.

La vittima, Nunzia D'Amico, aveva 37 anni. L'uccisione è avvenuta stamattina nel quartiere di Ponticelli. Soccorsa e portara ell'ospedale Villa Betania di Napoli per lei non c'è stato nulla da fare, la donna è morta poco dopo il suo ricovero. Sul luogo dell'agguato è giunta la polizia che ha eseguito i primi rilievi.

L'omicidio si è consumato davanti al parco Conocal, la sorella di Giuseppe e Antonio D'Amico, è stata colpita a morte da più proiettili all'uscita del portone di casa, scrive Il Mattino.

La donna era nota alla forze del'ordine: già accusata di associazione per delinquere di stampo camorristico, negli ultimi mesi secondo gli inquirenti della DDA aveva assunto un ruolo di primo piano nel clan in guerra con i rivali De Micco e colpito da un'ondata di arresti.

E sempre oggi a Ponticelli, pochi minuti dopo l'omicidio, è stato ferito a colpi di pistola un uomo di 40 anni, Ciro Gioia. L'uomo è stato raggiunto dai proiettili a una gamba. La polizia indaga per capire se il ferimento possa essere legato all'omicidio di Nunzia D'Amico.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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