Quarto Grado | Puntata 9 ottobre 2015

Quarto Grado | La puntata del 9 ottobre 2015.

  • 00:50

    La puntata di stasera termina qui.

  • 00:40

    Nell'automobile, sono state trovate le foto dei figli di Maria. Picozzi: "Se si tratta di suicidio, non si possono usare modalità così clamorose e distruttive". In questo servizio, ascoltiamo l'interrogatorio di Sergio Avigliano: l'uomo ha ammesso la relazione extraconiugale, scoperta dal marito di lei. Avigliano ha dichiarato di non aver ucciso Maria. Il marito di Maria Ricco non è indagato.

  • 00:35

    Maria Ricco aveva una relazione clandestina con Sergio Avigliano, imputato per omicidio e distruzione di cadavere. Abbate: "E' compatibile che lui possa essere l'omicida ma serve la chiusura del cerchio". Scampini: "Escludo il suicidio".

  • 00:30

    Garofano: "Le ipotesi sono due: sparo accidentale o qualcosa di più grave. I Ris si stanno muovendo verso un'ipotesi ben precisa". Scampini: "La famiglia di Marco Vannini merita giustizia". Si passa al caso di Maria Ricco: trovata bruciata viva in un automobile. Un servizio ricostruisce la morte e il possibile movente dell'omicidio.

  • 00:25

    Va in onda un'intervista alla madre di Marco Vannini, Marina Conte: "E' un castello di bugie. Marco ha ricevuto un colpo di pistola ed è stato successivamente trasportato nella vasca. Una maglietta è stata fatta sparire. Hanno impedito a Marco di parlare ai soccorritori. Martina nasconde la verità sulla morte di Marco".

  • 00:15

    Si passa del caso Marco Vannini: un servizio ricostruisce la sua morte. Incidente o omicidio? Il sogno di Marco Vannini era quello di fare il Carabiniere. Secondo la famiglia e gli amici di Marco, la fidanzata di Marco Vannini era molto possessiva e avrebbe ostacolato il suo sogno di vestire la divisa.

  • 00:10

    Garofano: "C'è un collegamento tra Yara e il calcio o mescole che riguardano l'edilizia". Abbate: "Per smontare la relazione della Cattaneo, serve una tesi forte". Ranalletta: "Nella relazione, ci sono errori".

  • 00:05

    Meluzzi: "Un cadavere può trattenere nella propria mano qualcosa e trasportarlo in un altro luogo". Picozzi: "L'aggressore ha avuto un suo piacere perverso nel ferire Yara in quel modo".

  • 00:00

    Ranalletta: "Nella perizia, ci sono errori. Come medici legali, noi non siamo tenuti a fornire una dinamica". Va in onda un secondo servizio: è importante accertare che Yara sia morta nel campo oppure no? Secondo l'avvocato Andrea Pezzotta, legale Gambirasio, non è importante. In studio, c'è l'avvocato Paolo Camporini, legale Bossetti: "Il luogo della morte è importante".

  • 23:55

    In studio, c'è Claudio Salvagni, legale di Bossetti: "Non stiamo alterando dati. Difendere Bossetti è un'operazione di giustizia". Abbate: "Hanno cercato di buttare giù la tesi dell'accusa, lanciando petardi". Salvagni: "La procura deve creare una tesi credibile, senza contraddizioni". Abbate: "Serve però una tesi alternativa".

  • 23:50

    Viene mostrata l'immagine di una macchia visibile a occhio nudo sugli slip di Yara. Garofano: "Vale la pena analizzare per capire cos'è quella macchia". Dalila Ranalletta, medico legale: "La tesi della difesa è forse più attendibile di quella dell'accusa e ho cercato di dimostrarlo".

  • 23:45

    Yara sarebbe morta dopo un'agonia durata tra le 4 e le 6 ore nel campo di Chignolo dove poi è stata ritrovata 90 giorni dopo la scomparsa.

  • 23:40

    Si parla del caso di Yara Gambirasio. Durante il processo, sono state mostrate foto dell'autopsia. Bossetti le ha viste senza distogliere lo sguardo. Va in onda il primo servizio.

  • 23:35

    Vediamo le immagini dell'ultima udienza del processo a Buoninconti. Meluzzi: "Vedo un uomo astuto che ha la metà delle possibilità di farla franca". Marazzita: "Buoninconti è stato sempre un uomo premuroso nei confronti di Elena Ceste". Il 4 novembre ci sarà la sentenza.

  • 23:30

    Elena Ceste avrebbe sofferto di un disturbo della personalità e di deliri psicotici. Picozzi: "La tesi dell'incidente a causa di un episodio psicotico può reggere". Marazzita: "Buoninconti è un perfezionista e aveva dei momenti di durezza nei confronti delle persone care. Elena Ceste, invece, era una donna più dolce che voleva una vita più semplice".

  • 23:25

    Marazzita: "Si può ricostruire la psiche di una persona anche quando la persona non c'è più". Ilaria Mura: "Non c'è discrepanza dalla testimonianza di Buoninconti e il risultato delle celle telefoniche. I vestiti si sono sporcati di fango del rio Mersa, secondo i legali, a causa della contaminazione".

  • 23:20

    Prima della morte, Elena Ceste si sentì infangata, dicendo di essere stata filmata di nascosto da qualcuno. Una vicina di casa, inoltre, sentì un litigio tra Elena Ceste e il marito. Suicidio, incidente o omicidio? Abbate: "Ho molti dubbi su questa perizia psicologica post-mortem. Non ci sono tracce di farmaci e non ci sono tracce di deliri psicotici. La prova logica è quella forte contro Buoninconti". In collegamento c'è Giuseppe Marazzita, legale Buoninconti: "La tesi è che Elena Ceste fosse portata ad avere comportamenti autolesionistici. Non si parla di un suicidio consapevole".

  • 23:15

    Si parla del caso di Elena Ceste. Va in onda il primo servizio: i legali di Michele Buoninconti spingono per l'ipotesi del suicidio dovuto a problemi psichici. Secondo i legali, non c'è la prova di un omicidio.

  • 23:05

    Scuderi: "Il magistrato riascolterà Leonardi per completare il quadro. Non so se Christian aveva un'amicizia particolare". Riascoltiamo la telefonata di Christian Leonardi al 118. Meluzzi: "E' difficile dedurre la personalità di una persona da una telefonata. L'impressione, però, è che questa telefonata sia falsa". In collegamento c'è anche Fabrizio Ardita: "Christian non deve farci una cortesia, deve dire la verità. E' chiaro che qualcuno l'ha aiutato". Pierpaolo Leonardi: "Christian deve farsi un'esame di coscienza".

  • 23:00

    Pierpaolo Leonardi: "Non sono andato a trovare mio fratello e per ora non andrò a trovarlo. Lo shock è ancora vivo". Luisa Ardita: "Vogliamo sapere chi ha aiutato Christian". In studio c'è Aldo Scuderi, legale di Leonardi: "Christian mi ha dato ampie speranze, ha tracciato una via. Se dovesse proseguire la strada della menzogna, per lui ci sarebbe l'ergastolo". Luisa Ardita: "Christian deve dire la verità e basta".

  • 22:55

    Il servizio continua: nel condominio, i vicini di casa non hanno ascoltato nessun litigio o nessun rumore sospetto la sera dell'omicidio. In collegamento c'è Luisa Ardita e Pierpaolo Leonardi, fratello dell'omicida. Luisa Ardita: "Vogliamo l'ergastolo. Ci unisce la voglia di sapere la verità".

  • 22:50

    Si passa al caso di Eligia Ardita. Va in onda un servizio dedicato ad un ulteriore segreto che avrebbe scatenato l'omicidio. La sera dell'omicidio, Eligia chiamò il marito Christian Leonardi per ben 17 volte. I motivi di queste telefonate non sono stati chiariti. Leonardi, inoltre, avrebbe gettato qualcosa nella spazzatura, dopo aver ucciso la moglie. Durante la chiamata al 118, si sentono rumore di cancelli o di cassonetti.

  • 22:45

    Abbate: "La donna è portata a dare una seconda possibilità ma alla prima avvisaglia, bisogna mettere un muro".

  • 22:40

    Ascoltiamo le dichiarazioni del migliore amico di Luca Priolo: "Il rapporto tra Giordana e Luca sembrava perfetto. Sapevo della denuncia per stalking. La sera prima, lui parlava con lei al telefono con toni normali. Mi dispiace, gli voglio bene ma ha fatto una cosa che non doveva fare". Scampini: "Il rapporto tra Giordana e Luca non era idilliaco. Spesso, le vittime sottovalutano la situazione. Questi femminicidi sono casi fotocopia".

  • 22:35

    Si passa al caso di Giordana Di Stefano. Un servizio ricostruisce l'omicidio: Giordana è stata uccisa dal marito Luca Priolo con 30 coltellate. Giordana lasciò Luca che fu anche denunciato per stalking. Luca è stato fermato a Milano e ha confessato l'omicidio. Picozzi: "Priolo non ha ucciso per la paura del processo. La rabbia scatta perché l'altra persona non vuole essere controllata". Nell'omicidio, non c'è stata premeditazione.

  • 22:25

    Rigoni Stern ha smentito l'esistenza dei precitati messaggi della fidanzata di Giosuè. Nicodemo Gentile, legale Ragone: "Ci sono state persone arrestate per molto meno. Ci sono bugie pesanti che meritano un approfondimento". Denti: "Ruotolo è tranquillo e anche lui cerca la verità. Il parcheggio della palestra era pieno come ha detto Ruotolo". Gasperini: "Denti ha dimostrato che la pistola è facilmente smontabile".

  • 22:20

    Si parla anche dell'esistenza di un presunto arsenale a casa dei Ruotolo, già smentita dalla famiglia. Ascoltiamo Roberto Rigoni Stern, avvocato di Ruotolo: "Il ragazzo ha chiarito la sua posizione. E' stato un chiarimento necessario e doveroso. La versione della procura non ci convince: servono ulteriori accertamenti delle telecamere a circuito chiuso".

  • 22:15

    Scampini: "La ragazza di Giosuè ha un ruolo importante. E' importante capire le abitudini delle persone coinvolte". Vengono mostrati i bossoli che hanno ucciso Trifone e Teresa: un bossolo è di una marca diversa. Secondo Ezio Denti, che fa parte del pool difensivo di Ruotolo, non c'è stato il tempo materiale per smontare la pistola la sera dell'omicidio, in pochi minuti e correndo.

  • 22:10

    Le celle telefoniche diranno se Ruotolo ha davvero lasciato il cellulare a casa. Serena Gasperini, legale Ragone: "Le dichiarazioni di Ruotolo non hanno convinto gli inquirenti". Si parla di un messaggio della ragazza di Ruotolo. Questo è il testo: "Hai fatto qualcosa che non mi hai detto?". Gli inquirenti si stanno concentrando sul rapporto tra Giosuè e la ragazza Rosaria. Gasperini: "Ci sarà la copia forense del cellulare della fidanzata di Giosuè".

  • 22:05

    Secondo la famiglia Ragone, Trifone e Teresa sono stati uccisi per invidia. Alessandro Meluzzi: "Non credo che siano stati uccisi per 25 euro. E' un omicidio pensato a lungo forse per nascondere un segreto condiviso". In un altro servizio, vediamo la ricostruzione di ciò che ha fatto Ruotolo la notte dell'omicidio. Dai tabulati telefonici, emergono punti ancora da chiarire. Per un'ora, Ruotolo non ha usato il cellulare. Ruotolo ha dichiarato di aver lasciato il cellulare a casa.

  • 22:00

    Questo servizio è dedicato al possibile movente dell'omicidio di Trifone e Teresa. Trifone aveva un piccolo debito con Giosuè di soli 25 euro. Giosuè parlò di questo debito ai familiari di Trifone durante il funerale. Tra Trifone e Giosuè, ci furono discussioni anche riguardo un televisore. Tre mesi prima del delitto, Trifone e Giosuè ebbero una lite.

  • 21:50

    Sabrina Scampini: "Le analisi del Ris saranno prove fondamentali. Finora non c'è neanche il movente". In collegamento c'è Nicodemo Gentile, legale del fratello di Trifone: "Ruotolo sta fabbricando bugie".

  • 21:45

    Va in onda un servizio dedicato all'interrogatorio, il primo da indagato, di Giosuè Ruotolo, durato otto ore: Ruotolo ha dovuto spiegare il buco temporale che ha insospettito la procura circa il lancio della pistola nel laghetto. Ruotolo ha dichiarato di aver fatto jogging nel parco di San Valentino durante l'omicidio di Trifone e Teresa, aggiungendo che ci sono anche dei testimoni.

  • 21:40

    Massimo Picozzi: "Probabilmente, tenendo Ruotolo libero, stanno facendo una guerra di logoramento. E' una strategia rischiosa". Il generale Luciano Garofano spiega in cosa consiste il Combur Test.

  • 21:35

    Nel sistema di allacciamento della cintura di sicurezza, sono state trovate tracce biologiche forse appartenenti a Trifone e Teresa. Dopo gli spari, infatti, Ruotolo, nel caso fosse lui l'assassino, potrebbe essere stato raggiunto da alcuni schizzi di sangue. Nell'automobile, inoltre, è stato trovato un berretto simile a quello disegnato nell'identikit. Carmelo Abbate: "La situazione di Ruotolo è compromessa".

  • 21:30

    Il primo servizio è dedicato a Giosuè Ruotolo: viene ricostruito ciò che sarebbe successo dopo l'omicidio di Trifone e Teresa. Un'Audi A3 grigio chiara è l'automobile protagonista di questa vicenda: Ruotolo è il proprietario di quest'auto. I Ris hanno esaminato a fondo la macchina.

  • 21:25

    Inizio trasmissione. Nell'anteprima del programma, ascoltiamo alcune dichiarazioni di Valentina Pitzalis, donna sfigurata dal marito Manuel Piredda che le ha dato fuoco. Successivamente, viene mostrato un dettaglio dell'automobile di Giosuè Ruotolo, indagato per l'omicidio di Trifone e Teresa.

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Quarto Grado è un programma d'approfondimento giornalistico riguardante casi di cronaca nera condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, in onda ogni venerdì su Rete 4 in prima serata, a partire dalle ore 21:15.

Il programma targato Videonews approfondirà casi di cronaca nera attuali o degli ultimi anni con interviste, servizi e dibattiti in studio con ospiti ed esperti come Massimo Picozzi, Alessandro Meluzzi, Luciano Garofano e Barbara Palombelli.

Quarto Grado | Anticipazioni puntata 9 ottobre 2015


Durante la puntata di questa sera,  si parlerà dell'interrogatorio di Giosuè Ruotolo, l'unico indagato per l'omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza, la coppia assassinata a Pordenone.

Si parlerà anche dell'omicidio di Elena Ceste e di tutti gli interrogativi che sono ancora aperti. L'avvocato difensore di Michele Buoninconti, marito di Elena Ceste e indagato per la sua morte, ha dichiarato che non ci sono prove sufficienti per parlare di omicidio.

Si parlerà anche dell'omicidio di Yara Gambirasio: la ragazzina è stata uccisa nel campo di Chignolo d’Isola, dove è stata ritrovata priva di vita tre mesi dopo la sua scomparsa.

Quarto Grado | Come vederlo in tv e streaming


Il programma condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero andrà in onda su Rete 4 a partire dalle ore 21:15.

La puntata di stasera sarà successivamente disponibile sul sito Video Mediaset.

Quarto Grado | Second Screen


Il programma condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero ha un sito web ufficiale.

Il programma è presente anche su Facebook con la pagina ufficiale di Quarto Grado.

Anche su Twitter, c'è l'account ufficiale del programma e sarà possibile commentare la puntata in onda stasera con l'hashtag #quartogrado.

Chi vuole seguire il programma in liveblogging, invece, l'appuntamento consueto è su Crimeblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:15.

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