Misilmeri (Palermo), uomo ucciso e mutilato: arrestati due uomini

Due uomini sono stati arrestati oggi in relazione al barbaro omicidio di Massimiliano Milazzo, il 26enne trovato cadavere il 30 giugno di due anni fa nel comune siciliano di Misilmeri, in provincia di Palermo.

Si tratta di Giuseppe Correnti e Pasquale Merendino, di 51 e 33 anni, identificati dagli inquirenti come i due che pochi giorni prima, il 26 giugno, attirarono Milazzo in una trappola e lo uccisero prima di mutilato e dato alle fiamme.

Il movente del delitto, secondo quanto ricostruito dal sostituto procuratore della Dda di Palermo Sergio Demontis e dal collega della procura di Termini Francesco Gualtieri, sarebbe da ricercare nell’attività illegale portata avanti dalla vittima: Milazzo avrebbe spacciato hashish senza l’autorizzazione della famiglia Pensabene, egemone nel quartiere San Giuseppe di Misilmeri, e in più occasione avrebbe rubato.

Il giovane sarebbe stato invitato ad andarsene da Misilmeri e per un periodo lo avrebbe anche fatto, ma al suo ritorno in paese sarebbe scattato il raid punitivo: i due avrebbero attirato Milazzo - sono i filmati delle telecamere di sorveglianza a mostrare la vittima mentre sale nell’auto guidata da Giuseppe Correnti - vi avrebbero mozzato le mani e gli avrebbero dato fuoco.

I Carabinieri di Misilmeri non hanno dubbi:

Dalle testimonianze raccolte […] è risultato che non corresse buon sangue tra la famiglia Merendino e Massimiliano Milazzo. I primi accusavano il giovane di avere comportamenti poco urbani e lo avevano invitato a vagabondare in un posto diverso rispetto alle zone abituali, troppo vicine all’attività commerciale dei Merendino e alla loro abitazione. Milazzo avrebbe opposto un netto rifiuto all’intimazione, affermando che avrebbero dovuto loro cambiare zona, piuttosto che lui. Questa affermazione rappresentava una mancanza di rispetto inaccettabile per una famiglia quale quella dei Merendino. […] Il taglio delle mani - mutilazione di elevato valore simbolico che rievoca la punizione inflitta ai responsabili di furti - è stato praticato, verosimilmente, con un attrezzo agricolo compatibile con una zappa.

I due indagati saranno interrogati nelle prossime ore.

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