Cosca Iamonte: 10 arresti per 'ndrangheta a Melito Porto Salvo

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Sono 10 i presunti affiliati alla cosca di 'ndrangheta Iamonte di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria) arrestati stamattina dai carabinieri del comando provinciale reggino con i colleghi dello Squadrone eliportato cacciatori Calabria.

Tutti quanti i destinatari dei provvedimenti restrittivi erano stati condannati a gennaio 2105 dal gup di Reggio a pene dai 6 ai 10 anni di reclusione per associazione mafiosa ma erano ornati liberi per decisione del tribunale del riesame. Poi la nuova richiesta di ordinanza di custodia cautelare avanzata dalla Dda e quindi gli arresti di oggi.

I manette sono (ri)finiti Francesco Iamonte detto «faccia di drago», di 35 anni, Pietro Flachi, 59 anni, Giuseppe Guerrera, di 52, Natale Iamonte, 34 anni, Consolato Malaspina, di 62, Consolato Meduri, detto «Lampino», di 28, Angelo Minniti, 40 anni, Giovanni Tripodi, di 33 anni, Giovanni Tripodo, 36, e Pietro Verduci pure di 36 anni.

Gli indagati erano rimasti coinvolti a vario titolo nelle inchieste «Ada», «Sipario» e «Replica» contro il clan Iamonte che spadroneggia sul territorio di Melito Porto Salvo. Le indagini si sono avvalse anche delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Giuseppe Ambrogio.

Con il contributo del pentito gli inquirenti hanno potuto ricostruire l’organigramma della cosca Iamonte e le attività illecite della 'ndrina impegnata soprattutto nel traffico di armi e di droga e nell'infiltrazione nelle istituzioni attraverso la commistione tra amministratori locali e imprenditori al servizio della cosca. In questo modo il clan avrebbe manipolato le gare d’appalto bandite dai comuni del basso ionio.

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