Nicolosi (Catania), 20enne uccisa a coltellate nella sua auto: l'ex ha confessato

La vittima è Giordana Di Stefano e negli scorsi anni aveva denunciato l'ex, Luca Priolo, per stalking.

Giordana Di Stefano e Luca Priolo

10.30 - Luca Priolo, da ieri sera in carcere con l’accusa di aver ucciso l’ex compagna Giordana Di Stefano, ha indicato agli inquirenti il luogo in cui ha abbandonato i propri vestiti sporchi di sangue e l’arma del delitto, un coltello da caccia.

Gli abiti, lo confermano gli inquirenti, sono già stati recuperati, mentre le ricerche del coltello sono ancora in corso.

8 ottobre 2015 - È una confessione piena quella fornita da Luca Priolo ieri sera negli uffici del nucleo investigativo di via Moscova a Milano, poche ore dopo esser stato fermato mentre era in attesa di un treno che lo avrebbe portato in Svizzera:

Io l’amavo ancora, lei non mi voleva più. Avevo paura di perdere la bambina. Ok, basta, vi dico tutto…

È il Corriere Della Sera a riferire di queste parole, spiegando che il 24enne avrebbe iniziato a fare le prime ammissioni quando si trovava ancora nell’auto dei carabinieri. Priolo ha raccontato di aver incontrato l’ex compagna e madre di sua figlia, per chiarire. All’incontro avrebbe assistito anche il cugino di Giordana Di Stefano, che sarebbe rimasto con loro per circa 45 minuti.

Poi, però, Priolo sarebbe riuscito a convincere il giovane a lasciarli da soli e proprio a quel punto ha ucciso Di Stefano. Il 24enne, subito dopo l’interrogatorio, è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nicolosi (Catania), 20enne uccisa a coltellate: fermato l'ex fidanzato

Ore 20:45 - Luca Priolo, l'ex di Giordana Di Stefano, la ragazza trovata uccisa nella sua auto stamattina, ha confessato di essere lui l'assassino. Il giovane, che è anche il padre della bambina di quattro anni della donna, sta rendendo dichiarazioni spontanee dopo essere stato fermato nei pressi della Stazione Centrale di Milano dove era fuggito dopo il delitto.

Ore 17:47 - Luca Priolo, questo il nome dell'ex di Giordana Di Stefano, è stato rintracciato e fermato a Milano, alla Stazione Centrale. I carabinieri, che lo hanno portato in caserma per l'interrogatorio, sospettano che il giovane sia fuggito dopo aver ucciso la ragazza.
Secondo fonti di agenzia, tra i due era in corso un contenzioso in sede civile per l'affidamento esclusivo della figlia. L'uomo si era detto concorde ad affidare la bimba alla ragazza se in cambio lei avesse ritirato la denuncia per stalking presentata nel 2013 dopo che Priolo era entrato in casa di Giordana da una finestra. In quel caso il ragazzo si era difeso dicendo di essere entrato perché aveva visto un'auto sospetta fuori dall'abitazione e voleva mettere al sicuro madre e figlia. La richiesta di ritiro della denuncia era stata avanzata da Priolo perché, volendo intraprendere la carriera di guardia giurata, aveva bisogno di far chiudere il fascicolo penale per poter avere il porto d'armi, indispensabile per esercitare quella professione.

Aggiornamento ore 17:02 - Arrivano nuovi particolari sulla ragazza uccisa stamattina a Nicolosi: l'uomo che Giordana Di Stefano aveva denunciato per stalking nel 2013 e contro il quale ci sarebbe dovuta essere oggi l'udienza preliminare è il suo ex convivente con cui aveva avuto una figlia quattro anni fa. Il ragazzo, 24enne, è ora irreperibile ed è ricercato dalla polizia.

Giordana di Stefano uccisa a coltellate


Nicolosi, Catania, omicidio Giordana Di Stefano

Giordana Di Stefano, una ragazza di 20 anni, è stata uccisa oggi mentre era nella sua auto, una Audi A2, in via Monlupo a Nicolosi, una strada di campagna.

Il 3 ottobre del 2013 la ragazza aveva presentato una denuncia per stalking raccontando di essere stata vittima di appostamenti e messaggi assillanti. Dopo quella denuncia non ce ne erano state altre, ma la Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio dell'imputato e, secondo quanto riferisce l'Ansa, proprio oggi ci sarebbe dovuta essere l'udienza preliminare, rinviata perché l'avvocato difensore dell'imputato aveva chiesto il ricorso a riti alternativi e aveva anche ipotizzato una bonaria risoluzione. Giordana non aveva neanche nominato un proprio avvocato.

Sul luogo del ritrovamento del suo cadavere è arrivato il pubblico ministero Andrea Sorrentino. Nel frattempo i Carabinieri della compagnia di Paternò e del comando provinciale di Catania stanno effettuando tutti i rilievi necessari.
Giordana era madre di una bambina di quattro anni e lavorava come ballerina.

Foto © Facebook

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail