Oregon, strage nel college di Roseburg: il killer si è tolto la vita

L'aggressore si è tolto la vita prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. Jeb Bush minimizza: "Sono cose che succedono".

Sparatoria Oregon

4 ottobre 2015 - L’autopsia sul corpo dell’attentatore Chris Harper Mercer ha confermato che il 26enne non è stato ucciso dalle autorità subito dopo la strage nel campus di Roseburg, ma si è tolto la vita pochi istanti prima che le forze dell’ordine arrivassero sul posto.

A confermarlo è stato lo sceriffo John Hanlin della contea di Douglas, che ha riferito anche di 14 armi rinvenute nelle ultime ore tra l’abitazione di Mercer e lo stesso college in cui è avvenuta la strage.

Oregon, strage nel college di Roseburg. Jeb Bush: "Cose che succedono"

16.00 - Il candidato alla nomination repubblicana per le presidenziali Usa 2016, Jeb Bush, ha rilasciato una dichiarazione sulla strage in Oregon che lascia di stucco parte dell'opinione pubblica internazionale, ma che farà contente le lobby delle armi statunitensi.

In campagna elettorale in South Carolina, il fratello dell'ex Presidente George W. Bush, ha dichiarato: "Sono cose che succedono [..] Viviamo tempi difficili nel nostro Paese e non credo che più governo sia necessariamente la risposta. Ho vissuto anch'io queste cose da Governatore perché succedono, e provocano sempre una crisi. L'impulso che ci spinge a reagire non sempre è quella giusto".

Aggiornamento sabato 3 ottobre 2015 - Si apprende dalle ultime agenzie, che il killer della strage al campus in Oregon, Christopher Harper Mercer, oltre ad essere un simpatizzante dei suprematisti bianchi, era uno studente dell'università. Il 26enne era iscritto alla classe nella quale ha avuto luogo la sparatoria. Ad affermarlo è stata la tv locale Ko.

Intanto sono stati diffusi i nomi delle 9 vittime. Pare che il primo a cadere sotto i colpi del giovane assassino sia stato un insegnante di inglese di 67 anni.

Oregon, sparatoria in un college di Roseburg: 9 morti, chi era il killer

19.25 - Le parole di Obama sono il grido di chi sa che con tutta probabilità nemmeno questa strage basterà a varare una legge per il controllo delle armi da fuoco: "Le preghiere non bastano più. Non posso cambiare le cose da solo, siamo tutti responsabili per questo tipo di tragedie. Questa sta diventando in qualche modo una routine. La copertura delle notizie è una routine. La mia risposta qui su questo podio sta diventando una routine. La conversazione dopo l'accaduto è una routine. Stiamo diventando insensibili a tutto questo".

In queste ore, però, le attenzioni si concentrano sull'identità del killer, chi era Chris Harper Mercer? 26 anni, dopo un po' di confusione si è capito quale fosse la modalità con cui ha ucciso: chiedeva se fossero cristiani, se la risposta era positiva sparava alla testa ("tra poco vedrai Dio"), se la risposta era negativa sparava alle gambe. Da quello che si sta scoprendo, il ragazzo era un simpatizzante dei suprematisti bianchi, vicino ai nazisti, conservatore, ma non religioso.

Aggiornamento venerdì 2 ottobre 2015, ore 09:08 - Non resta che dare il bilancio corretto del terribile massacro andato in scena nel college dell'Oregon; bilancio che risulta più lieve di quanto non dicessero le prime notizie: le vittime sono 9, mentre i feriti sono 7. L'aggressore aveva 26 anni, di nome Chris Harper Mercer, aveva con sé tre pistole e un fucile (o forse più di uno), ed è stato ucciso dagli agenti intervenuti. Si cerca di fare chiarezza sulle motivazioni, ma per il momento il mistero è fitto: il killer chiedeva agli studenti la loro religione, se cristiani sparava alla testa se musulmani alle gambe (o almeno così raccontano le prime testimonianze); su alcuni vecchi social il ragazzo si era però mostrato come pro-Ira (l'organizazione cattolica per la lotta armata in Irlanda del Nord) e in altri come "conservatore repubblicano".

Aggiornamento venerdì 2 ottobre 2015, ore 00:21 - L'autore della strage nel college di Roseburg è, anzi era visto che è rimasto ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia, un ragazzo di 20 anni che è entrato armato e ha fatto il giro, classe per classe, chiedendo ogni volta di far alzare gli studenti e domandando loro se fossero cristiani: se rispondevano sì sparava alla testa, se rispondevano no sparava alle gambe. La polizia è intervenuta piuttosto tempestivamente, altrimenti la strage sarebbe stata di dimensioni ancora maggiori. Il numero delle vittime non è ancora certo, alcune fonti parlano di 13 studenti uccisi, altre di 15.

Sparatoria in un college in Oregon


Giovedì 1 ottobre 2015

Un uomo ha fatto irruzione nell'Umpqua Community College di Roseburg, in Oregon, e ha sparato uccidendo, secondo la polizia, almeno 15 persone e ferendone 20. Uno dei feriti, una donna, sarebbe in condizioni gravi perché colpita al petto.

Roseburg si trova a circa 300 km a Sud di Portland, è abitata da 20mila abitanti e fa parte nella Contea di Douglas il cui capo della polizia, Chris Boice, ha detto alla CNN che il responsabile di questa strage è stato arrestato, ma non ha spiegato se anch'egli è stato ferito.

La polizia ha bloccato la zona intorno al college e tutti gli ingressi al campus, poi ha perquisito tutti li edifici a caccia di eventuali complici od ordigni esplosivi.

Secondo il quotidiano Portland Oregonian, la polizia è arrivata al campus alle ore 10:40 del mattino (le 19:40 italiane) dopo aver ricevuto una segnalazione.
Il college di Roseburg ospita circa 3.300 studenti fissi più altri 16mila part-time.

Proprio poche ore prima della sparatoria il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva scritto questo tweet sottolineando l'importanza di prevenire la violenza con le armi da fuoco in ogni Stato.

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