Intascavano i soldi del ticket, due arresti all'ospedale Federico II di Napoli

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Avrebbero incassato i soldi dei ticket sanitari i due dipendenti dell'azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli arrestati oggi per le accuse di peculato e falso e posti ai domiciliari. L'inchiesta a loro carico è durata un anno giusto ed era partita dopo la denuncia del direttore generale del policlinico universitario che a seguito di alcune verifiche interne aveva fiutato il raggiro.

Dai successi controlli sarebbe emerso che il responsabile dell'ufficio cassa e un altro funzionario addetto alla riscossione dei ticket per le prestazioni ambulatoriali dei reparti di ostetricia e ginecologia dal 2013 al 2014 hanno intascato il denaro riscosso dai pazienti per il pagamento dei ticket, annullando falsamente le prestazioni sanitarie relative.

I due dipendenti falsificavano inoltre la rendicontazione delle visite mediche e non restituivano i bollettari pensando così di aggirare la revisione della contabilità interna da cui sarebbero potute emergere le sottrazioni di denaro. Il gip ha disposto un sequestro beni a carico degli indagati di 95mila euro.

In un comunicato diffuso dal procuratore aggiunto di Napoli Alfonso D'Avino si spiega che scoperto l'episodio ed eseguiti successivi controlli in tutti i dipartimenti c'e' stato un forte calo degli annullamenti di ricevute emesse per i ticket, che da oltre 250 al mese in media sono passati ad appena 21 (nel mese di luglio scorso). L'azienda sanitaria Federico II fa sapere di avere anche installato un sistema di incasso automatico dei ticket.

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