Carte di credito clonate: 24 arresti a Palermo. C'è l'ombra della Mafia

Truffati centinaia di stranieri

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Maxi truffa scoperta a Palermo dalla squadra mobile diretta da Rodolfo Ruperti. La Polizia ha arrestato 24 persone che da mesi stava rubando soldi a cittadini americani, francesi, tedeschi e danesi. Servendosi di un gruppo di hacker, rubavano i codici delle carte di credito per poi clonarle. Il furto dei dati avveniva anche attraverso intermediari russi, che hanno venduto alla banda uno stock di codici di carte di credito americane.

A dare il via alle indagini è stato un direttore di una banca di Palermo, che ha denunciato un tentativo di frode avvenuto attraverso il pos di una fantomatica società di autonoleggio. Dopo essere entrati in possesso dei codici, i responsabili di questa truffa facevano infatti finire il denaro nelle casse di questa società creata anche ad un altro scopo. Oltre ad utilizzarla per svuotare i conti correnti di ignari stranieri, negli ultimi tempi avevano anche iniziato a pubblicizzare la finta attività di autonoleggio, truffando i turisti che volevano prenotare un'automobile per recarsi all'Expo.

Il pacchetto si chiamava "Expo cars", pensato proprio per quanti volevano una macchina a propria disposizione per raggiungere Rho dopo l'arrivo in Italia. Quando gli ignari turisti sbarcavano all'aeroporto e si rendevano conto del raggiro, i soldi erano già spariti dai loro conti. Solo grazie a questo stratagemma la banda è riuscita a rubare oltre 500mila euro in appena dieci giorni.

Tra gli arrestati ci sono anche diversi "soggetti contigui a note famiglie mafiose", il che secondo Rodolfo Ruperti potrebbe far pensare che "il meccanismo delle truffe rappresenti un inedito e finora inesplorato canale di approvvigionamento per l'organizzazione mafiosa".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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