Investì e uccise Alice Gruppioni a Los Angeles: condannato a 42 anni

alice gruppioni

Un tribunale di Los Angeles ha condannato Nathan Campbell, lo spacciatore che il tre agosto di due anni fa investì e uccise Alice Gruppioni sul lungomare di Venice Beach piombando con la sua auto sulla passerella pedonale.

La donna, figlia dell'ex vice presidente del Bologna Calcio, era in viaggio di nozze con il marito Christian Casadei. L'investitore dopo aver fatto perdere le sue tracce per un paio d'ore era stato arrestato dalla polizia. L'uomo è stato condannato per omicidio preterintenzionale a una pena che va da 42 anni almeno all'ergastolo.

Campbell, secondo quanto raccontato da lui stesso a un senzatetto, quel giorno aveva intenzione di mettere sotto con l'auto un pusher che non gli aveva consegnato la droga, tipo metanfetamina, già pagata.

Dopo il verdetto dei giudici il marito della vittima è stato sentito dall’Ansa:

"Abbiamo sempre saputo che la giustizia, anche se fatta, non lenisce il dolore personale di ognuno di noi. Ci sentiamo vuoti: senza quei sogni e quelle speranze che facevano da pilastro alla nostra vita"

commenta amaro Christian Casadei.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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