Evasione, inchiesta Torre d’avorio: 22 miliardi nascosti a San Marino

22 miliardi di euro nascosti nelle banche di San Marino da 27mila italiani tra il 2006 ed il 2014

gettyimages-454138056.jpg

La Procura di Forlì, in collaborazione con la Guardia di Finanza, è riuscita a "schedare" oltre 27mila italiani che tra il 2006 ed il 2014 hanno versato la bellezza di 22 miliardi di euro su conti bancari di istituti della Repubblica di San Marino. Ovviamente, la maggior parte di questi - oltre 20mila - sono evasori fiscali, ma sussiste il concreto sospetto che molti di questi soldi appartengano ad organizzazioni criminali, che hanno scelto il piccolo Stato indipendente non potendo giustificare con attività lecite l'origine di quei proventi in Italia.

La notizia è riportata da Paolo Biondani de L'Espresso, che ha fatto anche i nomi di diversi imprenditori, banchieri e commercianti, alcuni dei quali legati a fallimenti societari che si sono lasciati alle spalle situazioni debitorie che hanno messo in gravi difficoltà - o peggio ancora - i loro creditori. Tra questi c'è per esempio Pierino Isoldi, imprenditore edile fallito, che avrebbe portato a San Marino 15,5 milioni di euro, ma anche Ettore Setten, imprenditore appassionato di sport e aspirante deputato del Popolo delle Libertà nel 1996, che avrebbe nascosto 5,5 milioni. La somma più alta è invece quella contestata al marchigiano Alberto Bruscoli, titolare del mobilificio Imab group, che avrebbe nascosto agli occhi del Fisco italiano 69 milioni di euro. Nove sono invece i milioni di Vannis e Marco Marchi, fondatori dell'azienda di abbigliamento Liu Jo.

Alcuni degli indagati sono già stati sottoposti a verifiche fiscali ed hanno ammesso l'evasione pagando il maltolto. In altri casi non c'è stata ammissione e questa schedatura potrà aiutare lo Stato a fare piena luce sulle evasioni di questi contribuenti infedeli.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail