Napoli, appalti truccati per le mense delle scuole: 11 arresti

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Questa mattina nel napoletano i carabinieri hanno arrestato 11 persone coinvolte a vario titolo in un'inchiesta della Procura di Napoli. Tutti sono accusati - con vari capi di imputazione - di aver costituito un'associazione per delinquere allo scopo di falsificare le gare d'appalto per la fornitura dei pasti in diverse scuole delle province di Napoli, Avellino e Salerno. L'ordinanza ha disposto la custodia cautelare in carcere per gli imprenditori Antonio e Gennaro Acampora, così come per Nicola, Stefano, Silvio e Simone Summa. Arresti domiciliari invece per il tecnico della Asl Acerra-Casalnuovo Raffaele Manna ed anche per Eleonora Pisani, Adriana D'Agostino, Antonio Colucci e Alessandro Nappo, tutti dipendenti delle società Puliedil e Sistesi.

Coinvolti nell'inchiesta, con obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, anche Antonio Romano, ex vicesindaco di Maiori, come due dirigenti pubblici: Marcello Colella (dirigente del comune di Solofra) e Antonello Negro (dirigente del comune di Montoro Inferiore). Secondo la tesi accusatoria gli imprenditori ed i dipendenti delle due società avrebbero ottenuto in modo fraudolento gli appalti per la gestione delle mense di Scuole materne ed elementari nei comuni di Casalnuovo e Sant'Agnello (Napoli), Montoro Inferiore e Solofra (Avellino), Maiori e Padula (Salerno).

Gli imprenditori avrebbero ottenuto queste aggiudicazioni tramite l'esclusione dei concorrenti nelle gare d'appalto, mediante l'intervento di amministratori locali e dirigenti pubblici compiacenti, che si sarebbero messi a disposizione in cambio di denaro o in virtù della promessa di posti di lavoro per parenti ed amici. I reati ipotizzati sono quindi molteplici: turbata libertà degli incanti, corruzione, rivelazione di segreti d'ufficio, frode in pubbliche forniture, falso ideologico, estorsione e truffa aggravata.

L'indagine condotta dai pm Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Giuseppina Loreto, coordinata dal Procuratore Aggiunto Alfonso D'Avino, è iniziata dopo le segnalazioni sulla qualità scadente del cibo servito ai bambini delle scuole. Pare infatti che il cibo venisse in alcuni casi scongelato e poi ricongelato, ma anche rietichettato per falsificare la provenienza dei prodotti.

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