Quarto Grado | Puntata 18 settembre 2015

La puntata del 18 settembre 2015.

  • 00:37

    L'ultimo servizio è dedicato alla campagna #baciachiami. La puntata di stasera termina qui.

  • 00:30

    Ascoltiamo un altro passo del processo dal quale emerge la tensione nelle dichiarazioni del pm Musso.

  • 00:25

    Uno delle vittime, Stefano Savi, ha incontrato i suoi aggressori nell'aula di tribunale. In questo servizio, c'è la ricostruzione della sua aggressione con l'acido. Savi sarebbe stato scambiato per Giuliano Carparelli, il vero obiettivo della coppia. Altre persone, inoltre, potrebbero essere coinvolte in quest'aggressione.

  • 00:20

    Ascoltiamo le dichiarazioni di Andrea Magnani. Abbate: "Magnani è un furbacchione. Sono d'accordo sul fatto che è un uomo di una pericolosità sociale superiore alla coppia".

  • 00:15

    Il memoriale continua: Martina voleva espiare i tradimenti compiuti, rimediandosi una pena di 10 anni di carcere. Martina, però, avrebbe chiesto un figlio ad Alexander. Picozzi: "Sono due ragazzi con gravi disturbi di personalità. Un'alchimia distruttiva". Si parla anche di Andrea Magnani, l'aiutante della coppia nelle aggressioni con l'acido.

  • 00:10

    Paolo Dal Checco: "Si tornerà sul computer e sulla sim di Yara e sul computer di Bossetti". Il prossimo argomento è la "coppia dell'acido". In questo servizio, ascoltiamo il memoriale di Alexander Boettcher riguardo la sua conoscenza con Martina Levato e i tradimenti di quest'ultima.

  • 00:00

    Parte un altro servizio dedicato agli amici e agli insegnanti di Yara e all'ipotesi del bullismo. Tutte le persone vicine a Yara non ricordano nulla di quella sera. Yara leggeva libri sul bullismo. Meluzzi: "Non si vedono tracce di bullismo anche se il bullismo non lascia tracce".

  • 23:55

    Dezzani: "Nel vecchio modello di cellulare di Yara, sarebbe possibile ritrovare solo testi di sms". Picozzi: "Rubare il cellulare di Yara è segnale di lucidità e non di una situazione sfuggita di mano". Si parla anche della polvere di calcio respirata da Yara. I legali di Bossetti: "E' molto facile respirare polvere di calcio a Brembate. Anche l'aggressione nel campo non trova riscontri".

  • 23:50

    Questo servizio è dedicato al computer di Yara Gambirasio e alle passioni e alle curiosità della ragazzina.

  • 23:45

    In collegamento c'è Giorgio Sturlese Tosi: "Nessuno ha cercato Yara dopo la denuncia di Fulvio Gambirasio, fino all'indomani". Massimo Picozzi: "Riuscire a ritrovarla quella sera poteva essere molto difficile".

  • 23:40

    In studio, Carmelo Abbate: "Il sistema Carro non offre una localizzazione precisa ma indica una macroarea".

  • 23:35

    Guardiamo un servizio dedicato sempre all'omicidio di Yara: Fulvio Gambirasio ha ricordato un episodio inedito avvenuto quella sera. Qualcuno gli ha detto che il cellulare di Yara sarebbe stato localizzato a Calusco D'Adda.

  • 23:30

    Aggiornamenti sul caso Yara Gambirasio: Ilario Scotti ha raccontato un particolare inedito ossia la presenza di un uomo che l'ha fissato per circa 20 minuti prima dell'arrivo della polizia.

  • 23:25

    Il libro in questione è Toglimi le mani di dosso di Olga Ricci. Grazia Longo: "L'anonimato non depone a favore di questa ragazza". L'avvocato Antonio Cozza: "Gli estremi per una denuncia per stalking c'erano tutti".

  • 23:20

    Intervista ad Olga, le sue dichiarazioni: "Un capo che ti chiede i baci e che ti accarezza non è normale. Ho ricevuto una richiesta di fare sesso con lui. Queste persone sono furbe perché non lasciano tracce di quello che fanno. Dopo aver registrato il ricatto, sono andato da un avvocato ma gli elementi erano ancora troppo pochi".

  • 23:15

    Olga ha subito molestie e abusi dal suo direttore. Olga è un nome di fantasia: la donna ha paura di essere denunciata dal suo direttore. Olga ha scritto un libro sulla sua vicenda.

  • 23:10

    Si passa alla storia di Olga, una stagista molestata da un direttore di un giornale. Vediamo una ricostruzione di quanto sarebbe successo.

  • 23:00

    La madre Marina: "Voglio fare un appello a Viola, la fidanzata del fratello. Deve dire la verità perché sta rischiando tanto. Spero che venga fatta giustizia". Meluzzi: "E' successo un incidente. Il padre potrebbe non aver sparato e potrebbe aver coperto il colpevole". Carmelo Abbate: "Ci sono gli estremi dell'omicidio volontario".

  • 22:55

    Il padre Valerio: "E' evidente che Antonio ha tentato di occultare tutto fin dall'inizio". La famiglia Ciontoli si è trasferita.

  • 22:50

    Nella testimonianza di Antonio Ciontoli, ci sono state diverse contraddizioni.

  • 22:45

    Ascoltiamo un'intervista a Roberto, zio di Marco: "Marco si sarebbe sicuramente salvato. Marco è stato portato al Pronto Soccorso con abiti non suoi". In studio, Carmelo Abbate: "Ci sono gli estremi di imputazione per omicidio volontario per tutta la famiglia Ciontoli".

  • 22:40

    Il dottor Fernati ci spiega che servono due chili di pressione sul grilletto per far partire un colpo che quindi difficilmente può partire per sbaglio. Residui di polvere da sparo sono stati trovati anche su Martina e sui suoi abiti.

  • 22:35

    La madre Marina: "Martina era gelosa di Marco, spesso litigavano". Il padre Valerio: "Ci sono state palesi bugie nelle chiamate al 118 che non riusciamo a concepire". Sul letto dove Marco è stato medicato dalla famiglia Ciontoli, è stato trovato un phon attaccato alla presa della corrente. La domanda è: cosa è stato asciugato con questo phon?

  • 22:30

    Parlano i genitori di Marco Vannini. La madre Marina: "Le bugie sono state dette una dietro l'altra. La cosa più grave è stata la disdetta della prima chiamata e la seconda chiamata al 118 dopo un'ora e mezza. Si indaga per omicidio volontario e non capisco perché. Marco era un ragazzo amato da tutti. Marco ha visto qualcosa che non doveva vedere e gli è stata chiusa la bocca". Antonio Ciontoli lavora nei servizi segreti.

  • 22:25

    In collegamento ci sono i genitori di Marco Vannini, bagnino di Cerveteri ucciso a casa della fidanzata Martina. Parte il filmato: Antonio Ciontoli, padre di Martina, avrebbe sparato involontariamente a Marco. A causa dei ritardi nei soccorsi e a causa delle bugie dette ai soccorritori, Marco è deceduto. Nel bagno, dove è avvenuto l'incidente, non sono state trovate tracce di sangue; sulla pistola, non ci sono impronte.

  • 22:15

    In studio, Nicodemo Gentile: "Si possono giudicare e processare persone anche senza il ritrovamento del cadavere". In collegamento da Ferrara, c'è Alessandra Borgia: Pierluigi Tartari è un pensionato di 72 anni scomparso; nella sua casa sono state trovate tracce di sangue e dalla stessa sono scomparsi due suoi fucili. Si procede con un appello al pubblico.

  • 22:10

    Va in onda un servizio dedicato alle bugie e alle testimonianze vaghe di Mirco Alessandrini, marito di Guerrina. Mirco ha sposato subito la tesi dell'allontanamento volontario della moglie e si è invaghito di una giovane donna rumena. Grazia Longo: "E' un racconto che somiglia a quello del marito di Elena Ceste".

  • 22:05

    Zacheo: "Notificherò l'istanza di scarcerazione per Padre Graziano". In studio, Alessandro Meluzzi: "La concomitanza dei due cellulari è decisiva. I messaggi sgrammaticati sono come firme".

  • 22:00

    Dopo la sparizione di Guerrina, il suo cellulare è stato attivo altre sei volte. Il cellulare di Guerrina e il cellulare di Padre Graziano hanno "camminato" paralleli, agganciando le stesse celle. In collegamento c'è l'avvocato di Padre Graziano, Francesco Zacheo.

  • 21:55

    Vediamo un servizio dedicato al caso di Guerrina Piscaglia. Il filmato si concentra sul telefonino di Guerrina e sullo scambio di messaggi con Padre Graziano.

  • 21:50

    La madre Carmelina: "Mi manca tutto di mia figlia". Nuzzi procede con un appello.

  • 21:45

    La madre Carmelina: "Nessuno importunava Teresa". Carmelo Abbate: "Il ritrovamento del ricaricatore non risolve il caso ma aggiunge informazioni importanti". Le impronte potrebbero essere rimaste sul ricaritore. I legali dei genitori di Teresa, Giacomo Triolo: "Questo ritrovamento può portare ad un risultato". Il padre Rosario: "Mi fa rabbia l'attesa di vedere in faccia l'assassino e capire il motivo di questo omicidio".

  • 21:40

    In studio, Massimo Picozzi: "Sono fiducioso nel ritrovamento del ricaricatore. Qualcosa si è mosso, qualche informazione è arrivata alle forze dell'ordine". Il padre Rosario: "Nella palestra, forse qualcuno ha mentito o ha taciuto fino ad adesso. Non so se è stato un killer solitario o se c'è un mandante". L'inviato Pierangelo Maurizio: "Qualcuno vicino a Trifone potrebbe non aver ancora detto tutto quello che ha visto".

  • 21:35

    In questo servizio, vediamo la ricostruzione dell'omicidio di Trifone e Teresa. Ci si interroga sulle misure di sicurezza presenti nel centro fitness dove Trifone si allenava nella fattispecie su un percorso dove le telecamere non ci sono e dove si può agire indisturbati.

  • 21:30

    Si parla del caso dell'omicidio di Trifone e Teresa, coppia di Pordenone. I genitori di Teresa sono in studio. L'inviato Pierangelo Maurizio da Pordenone: "E' stato trovato un oggetto metallico in un laghetto, il caricatore di una pistola". La madre Carmelina: "Speriamo che questa cosa porti ad una svolta".

  • 21:25

    Inizio trasmissione. La puntata inizia con l'inviato Giorgio Sturlese Tosi che fornisce aggiornamenti sul caso di Yara: "La sorella maggiore di Yara ha affermato che Yara non conosceva Bossetti. Qualcuno ha fissato a lungo il corpo di Yara prima dell'arrivo della Polizia".

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Quarto Grado è un programma d'approfondimento giornalistico riguardante casi di cronaca nera condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, in onda ogni venerdì su Rete 4 in prima serata, a partire dalle ore 21:15.

Il programma targato Videonews approfondirà casi di cronaca nera attuali o degli ultimi anni con interviste, servizi e dibattiti in studio con ospiti ed esperti come Massimo Picozzi, Alessandro Meluzzi, Luciano Garofano e Barbara Palombelli.

Quarto Grado | Anticipazioni puntata 18 settembre 2015


Durante la puntata di questa sera, si parlerà del killer della giovane coppia uccisa a Pordenone, Teresa Costanza e Trifone Ragone, e di come possa essere fuggito dopo l'omicidio.

In occasione del giorno di una nuova udienza del processo a carico di Massimo Bossetti per l'omicidio di Yara Gambirasio, stasera andrà in onda una ricostruzione dei fatti e delle ultime notizie provenienti dal Tribunale di Bergamo.

Stasera, si parlerà anche della "coppia dell'acido" e dell'aggressione a Stefano Savi.

Tra gli altri temi della serata, infine, una vicenda di stalking e un approfondimento sulla morte di Marco Vannini.

Quarto Grado | Come vederlo in tv e streaming


Il programma condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero andrà in onda su Rete 4 a partire dalle ore 21:15.

La puntata di stasera sarà successivamente disponibile sul sito Video Mediaset.

Quarto Grado | Second Screen


Il programma condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero ha un sito web ufficiale.

Il programma è presente anche su Facebook con la pagina ufficiale di Quarto Grado.

Anche su Twitter, c'è l'account ufficiale del programma e sarà possibile commentare la puntata in onda stasera con l'hashtag #quartogrado.

Per segnalazioni, anche durante la diretta, il numero di telefono disponibile è il seguente: 02.30309010.

I telespettatori possono anche partecipare alla campagna #baciachiami, inviando un selfie con un bacio ad una persona che si ama a quartogrado@mediaset.it o postando sui social network l'immagine con gli hashtag #baciachiami e #quartogrado.

Chi vuole seguire il programma in liveblogging, invece, l'appuntamento consueto è su Crimeblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:15.

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