Mauro De Mauro, il giornalista rapito dalla mafia nel 1970 e mai più ritrovato - Video

È stato ricordato oggi a Palermo, a 45 anni dalla scomparsa, il giornalista Mauro De Mauro, rapito dalla mafia il 16 settembre del 1970 davanti al portone della casa in cui abitava, in una zona residenziale del capoluogo siciliano. Sequestrato e mai più ritrovato, vittima con ogni probabilità di lupara bianca.

Foggiano di nascita, classe 1921, De Mauro, era un cronista de L'Ora per cui aveva seguito molte tra le più scottanti inchieste del tempo, tra cui quella sulla misteriosa morte del presidente dell'Eni Enrico Mattei, il 27 ottobre 1962.

A omaggiare la memoria di De Mauro, i cronisti siciliani, i familiari del giornalista e i rappresentanti delle autorità locali. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha detto che il ricorso di De Mauro è legato alla “libertà di stampa" citando il Giardino dedicato alla libertà di stampa che l'Unci ha realizzato "assieme al Comune".

"E all'interno di questo filo, che passa da Giuseppe Fava, Peppino Impastato e tanti giornalisti che hanno perso la vita perché le parole di un giornalista sono temute dal sistema affaristico mafioso tanto quanto le sentenze dei tribunali e l'azione delle forze dell'ordine" ha concluso Orlando. E a proposito di giornalisti morti per aver fatto troppo bene il loro mestiere, come dimenticare Giancarlo Siani, il cronista del Mattino di Napoli, ucciso dalla camorra 30 anni fa, il 23 settembre del 1985. Tante le iniziative previste per ricordarlo.

“Siamo ancora qui e non vogliamo dimenticare, perché chi dimentica è colpevole. Abbiamo voluto chiamare a raccolta tutti coloro che in questi trent’anni sono stati al nostro fianco e adesso vogliamo mostrare alla città tutto ciò che abbiamo fatto per la legalità lontano dai riflettori. È giusto ribadire che Napoli non è solo camorra, ma anche l’impegno di tante realtà che credono nel riscatto di questa terra” dice Paolo Siani, fratello di Giancarlo.

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